Rifiuti ancora in spiaggia, scoppia la protesta

I balneatori chiedono al Comune di intervenire subito: «Ci sono cumuli ovunque sull’arenile»
GIULIANOVA. I balneatori giuliesi, unitamente ai rappresentanti del CoBa (il consorzio dei balneari) protestano e chiedono al Comune di risolvere il problema della mancata rimozione dello spiaggiato sulla battigia, nella maniera «più efficace e nel più breve tempo possibile». È quanto emerso ieri mattina dalla conferenza stampa indetta dal CoBa, che si è tenuta nello stabilimento balneare del presidente Gianni Flagnani "Alta marea", alla presenza del segretario Gabriele Albani, di Nino Bertoni (presidente Flag Costa blu) Gianluca Grimi (presidente regionale Assoturismo-Confesercenti), e di vari gestori degli chalet giuliesi, da nord a sud. «Dal 19 maggio», esordisce Albani, «a causa dell'ampia mareggiata si è riversata una quantità consistente di materiale legnoso sulla spiaggia. Ci aspettavamo che la ditta incaricata dal Comune alla raccolta dei rifiuti sull'arenile, provvedesse in maniera rapida e conforme, ma ciò non è avvenuto: abbiamo chiesto agli uffici comunali di interloquire a più riprese, ma ad oggi, la situazione non ancora si risolve. Il nuovo contratto prevede 5 passaggi dell'operatore dei rifiuti a settimana, nei mesi di luglio e agosto e 3 a giugno».
Gli fa eco il presidente del CoBa Flagnani, sollevando problemi di sicurezza: «Tutto il materiale sulla battigia, da nord a sud, è stato raccolto in malomodo, con l'utilizzo di mezzi non idonei», afferma, «di conseguenza abbiamo una spiaggia non fruibile dai nostri clienti. Le piccole ruspe sono utilizzate a mo’ di rastello, e questo fa si che lo spiaggiato venga sommerso dalla sabbia: non è soltanto una patina superficiale, tutto ciò sta causando un problema non indifferente, anche perché noi siamo i diretti responsabili del decoro e sicurezza fino al battente. Abbiamo coinvolto il Comune ma, a tutt'oggi, i risultati sono questi, con lo spiaggiato non ritirato dal 19 maggio». Albani ha inoltre rimarcato, che i balneatori non hanno ricevuto nessuna contestazione ufficiale circa l'idoneità dei mucchi, per cui il Comune avrebbe dovuto provvedere alla rimozione entro 48 ore. Romolo Di Bonaventura dello chalet Capo Horn, ha sottolineato la propria impossibilità di poter posizionare i salvagenti sugli appositi stalli, a causa della presenza dello spiaggiato. Bertoni ha parlato di una «situazione gravissima che rovina l'immagine turistica della città: una cosa è certa, - gli amministratori in questo momento sono non efficienti. Se la responsabilità è della ditta, questa deve essere monitorata dall'ente comunale». Infine Gianluca Grimi: «È un problema dell'amministrazione e dell'impresa».
Stefania Gervasini
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