Rifiuti, Costantini attacca gli stabilimenti del lido sud

6 Giugno 2020

Al sindaco non è piaciuta la loro protesta per la presenza dei detriti spiaggiati «Sono indietro nella pulizia dell’arenile perché hanno perso 18 giorni di tempo»

GIULIANOVA. Va subito al sodo, in tema di rifiuti spiaggiati sull’arenile sud, il primo cittadino giuliese Jwan Costantini, che afferma: «I concessionari dovrebbero imparare a lavorare meglio: ecco i sacchi che loro vogliono rimuovere pieni di sabbia». e allega anche delle foto come prova documentale. I rifiuti spiaggiati dell’arenile sud, dove sono ubicati otto stabilimenti balneari, rischiano di diventare un caso. Ieri mattina, di buon’ora, il sindaco ha voluto rendersi conto personalmente della situazione. Probabilmente a Costantini non sono piaciute le esternazioni di qualche gestore di stabilimento che aveva messo in risalto lo stato di difficoltà delle loro attività anche per l’impatto visivo generato dai rifiuti accumulati sulla spiaggia non lontani dalle zone destinate ai bagnanti. Quello dei rifiuti generati dal mare e provenienti dai fiumi è un problema presente da tempo immemorabile e che si ripresenta puntuale. Costantini, dopo il sopralluogo, sottolinea: «Siamo alle solite, lavorano poco e male e poi si lamentano. Togliere la sabbia dall’arenile è un reato perseguibile penalmente. A sud sono indietro perché durante i primi 18 giorni non si sono messi a pulire perdendo tempo, mentre tutti gli chalet della provincia lavoravano a tamburo battente». Per “togliere la sabbia” probabilmente il sindaco intende il conferimento dei detriti in discarica assieme alla sabbia, operazione non consentita dalle normative demaniali. Ieri intanto, con il mare da levante, tutta la legna che era stata coperta col tempo dalla sabbia è tornata in superficie rendendo di nuovo problematica la situazione. Tutto il lavoro svolto nei giorni scorsi dovrà ricominciare daccapo con la stagione balneare che sta per partire e con i clienti che si accingono ad effettuare le prenotazioni per un posto all’ombra.
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