Rifiuti e scarichi abusivi nei fiumi

22 Agosto 2020

Controlli dei carabinieri forestali con quattro denunce e multe per 200mila euro

TERAMO. “Fiumi puliti” è il nome della campagna che ha portato i carabinieri forestali a controllare gli alvei dei fiumi da più di tre mesi a questa parte. E l’operazione disposta dal comando regionale in aderenza a quanto previsto da una convenzione con la Regione Abruzzo, che ha visto impegnati sul territorio provinciale tutti i reparti dipendenti dal gruppo di Teramo, ha dato i suo frutti.
Il comandante Gualberto Mancini spiega che la campagna si è concentrata «sui sensibili ecosistemi fluviali teramani, già provati dalla siccità estiva, mediante l’intensificazione delle attività tecniche ed info-operative preventive e repressive, sia d’iniziativa che in concorso con le strutture regionali preposte al monitoraggio ed alla tutela delle acque e delle risorse idriche».
In sintesi, nel corso dell’ultimo periodo dalla fine del lockdown sono state fatte 12 sanzioni amministrative per un importo totale di 195.531 euro, denunciate quattro persone e operato il sequestro di due capannoni, per illeciti in materia di inquinamento dei corpi idrici e di rifiuti. I carabinieri forestali hanno trovato di tutto – il Vomano il fiume più martoriato – da discariche e scarichi abusivi, a fosse Imhoff che non funzionavano e quindi buttavano i liquami nei fiumi, ai due capannoni dove si trattavano rifiuti particolari senza la necessaria autorizzazione. Anche questi erano sul Vomano e sul Mavone.
«Resta sempre di fondamentale importanza, per la qualità delle acque dei fiumi e di quelle dei nostri litorali tanto importanti anche per il turismo, l’attiva partecipazione della cittadinanza nel segnalare, con immediatezza, al numero verde 1515 di emergenza ambientale, ogni fatto utile a prevenire o reprimere comportamenti illeciti che possono ripercuotersi in danno ai fragili ecosistemi fluviali della provincia», conclude Mancini. (a.f.)
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