Rifiuti, esposti del Comune contro il Coba

29 Maggio 2015

Replica del consorzio dei balneatori: «Ben vengano, noi siamo sicuri di essere nella legalità»

GIULIANOVA. Due esposti alla procura della Repubblica contro i balneatori del Coba, che hanno iniziato la raccolta differenziata autonoma dal 1° aprile scorso, sono stati presentati nei giorni scorsi da parte del dirigente Donato Simeone.

I balneatori, riunitisi mercoledì sera, hanno dato incarico ad un avvocato di verificare, lunedì prossimo, se effettivamente questi siano stati presentati; tuttavia il Coba si ritiene in regola perché, come ha spiegato il segretario del consorzio balneatori Gabriele Albani, «nessuna legge penale vieta la raccolta differenziata autonoma». Albani si è detto sereno e ha annunciato che «gli esposti anticiperebbero i tempi e si andrebbe al contenzioso col Comune di Giulianova già da subito, senza aspettare le cartelle».

Se la procura non rileverà irregolarità nella raccolta autonoma dei balneatori, infatti, al Comune non rimarrebbero più appigli a cui aggrapparsi per dire che l’azione che stanno portando avanti è illegittima. «Siamo assolutamente sicuri di essere nella legalità», ha confermato Albani, «risponderemo agli esposti, intanto continuiamo per la nostra strada. Siamo sicuri che il risultato degli esposti contribuirà a fare chiarezza in tempi brevi sulla correttezza di quanto stanno facendo i balneari di Giulianova con i loro materiali». Avendo iniziato la raccolta autonoma, i balneatori hanno annunciato che non pagheranno la quota variabile della tassa sui rifiuti, la Tari, pari al 73% dell’importo totale, ma solo la parte fissa, il 27%, che comprende i servizi alla città come lo spazzamento.

Questa operazione, però, comporterà un mancato introito nelle casse comunali di 370mila euro. Nel frattempo, sulla pagina Facebook del Coba si legge anche che per il mese di maggio il consorzio ha confermato i dati del mese precedente, ossia ha raggiunto il 98% di materiale avviato al recupero e effettuato 10 passaggi in meno dei camion per la raccolta rispetto al calendario del bando europeo, quello vinto dalla Ecotedi. Gli esposti, dunque, e le eventuali indagini portate avanti dalla procura in caso di illecito, decreteranno una volta per tutte se la raccolta differenziata autonoma sia possibile o meno.

Certo è che, nel 2015, le casse comunali incasseranno 370mila euro in meno anche se i balneatori hanno da ridire anche su questa cifra. «L’anno scorso», ha sottolineato Albani, «nel calcolo della Tari ai balneatori sono state inserite anche le aree ludiche, considerate dal Comune stesso improduttive e dunque non tassabili. Quei soldi sono stati inseriti nel bilancio 2014 ma non si tratta di dati reali». (m.t.)

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