Rifiuti, il Comune va avanti con Diodoro

10 Agosto 2022

La commissione conferma il risultato della gara per la gestione della raccolta, la Rieco pronta a presentare ricorso al Tar

GIULIANOVA . La procedura per l’affidamento dei servizi di igiene urbana (raccolta e smaltimento rifiuti, oltre ad altri adempimenti connessi) sta per giungere al traguardo. Dall’esame e approvazione dei 13 verbali redatti dall’apposita commissione giudicatrice, è emerso che «risulta collocata al primo posto nella graduatoria provvisoria di merito la costituenda Rti (raggruppamento temporaneo di imprese) di tipo misto tra la ditta Diodoro Ecologia srl con sede in Roseto e la ditta Cosp Tecno Service società cooperativa con sede in Terni». Il dirigente dell’area di riferimento nell’apposita determina specifica che l’efficacia dell’aggiudicazione definitiva dipende ed è subordinata alla verifica dei requisiti dichiarati nel corso della gara, oltre al controllo degli ulteriori titoli previsti dalla legge.
Con la determina «viene disposta l’aggiudicazione, ancorché non efficace, del servizio di igiene urbana alla Rti Diodoro Ecologia srl di Roseto e la Cosp Tecno Service società cooperativa». Per divenire efficace l’aggiudicazione dovrà superare, come previsto dalla legge, ulteriori verifiche. In pratica, il Comune di Giulianova non ha aderito alla richiesta avanzata dalla Rieco Servizi Integrati per l’Ambiente che, in data 21 giugno 2022, ha invitato l’ente a rideterminare, in autotutela, i punteggi assegnati ai concorrenti. La Rieco aveva contestato anche la partecipazione alla gara da parte della Team spa in quanto società in house che con la propria offerta avrebbe modificato il quadro complessivo dei punteggi assegnati ai singoli partecipanti. Si parla di decimali. Secondo la Rieco la mancata esclusione della Team avrebbe prodotto un «vizio che rende illegittima la graduatoria e quindi il provvedimento di aggiudicazione».
La Rieco stessa aveva annunciato, che in caso di diniego o inerzia rispetto a quanto richiesto, avrebbe conferito mandato per un ricorso al tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo. L’azienda, dunque, sarebbe intenzionata a proseguire su questa strada e pronta a impugnare l’atto di affidamento del servizio già entro fine mese. L’assessore all’ambiente Giampiero Di Candido non ne fa un dramma. «Se qualcuno dovesse sentirsi danneggiato, è giusto che si rivolga alla giustizia amministrativa», spiega, «dal canto nostro, se dovesse esserci un ricorso al Tar, ci opporremo fornendo l’incarico a un legale esterno». Di questo passo, dopo le numerose proroghe accordate dal 2020 in poi, l’affidamento del servizio di igiene urbana rischia di trasformarsi in una storia infinita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA