Rifiuti, il M5S lancia la proposta Ecobank

15 Luglio 2014

Il capogruppo Berardini: sportelli automatici per la differenziata e più agevolazioni per chi la fa

TERAMO. Il Movimento 5 stelle punta sull’Ecobank per incentivare la raccolta differenziata dei rifiuti. Nel consiglio comunale di oggi il gruppo pentastellato presenterà un pacchetto di interpellanze e ordini del giorno attinenti alla tutela dell’ambiente e al decoro urbano. Le proposte saranno discusse e votate nella prossima seduta consiliare e tra queste spicca l’adozione di un sistema, già in uso nel nord Europa e in alcune città italiane, che premia il riciclo dei rifiuti. «L’Ecobank prevede l’attivazione di sportelli automatici per la raccolta differenziata di materiali come plastica e alluminio», spiega Fabio Berardini, capogruppo dell’M5S, «ai cittadini che li usano viene rilasciato uno scontrino per acquisti a prezzi agevolati nei negozi convenzionati per riduzioni sulla Tia». Il ricorso a questo strumento, secondo i consiglieri grillini, sarebbe un incentivo per gli utenti, rafforzerebbe la differenziazione del pattume che con il “porta a porta” secondo loro è arrivata a saturazione ma soprattutto darebbe una prospettiva certa al sistema di raccolta. Il progetto “Vedelago”, che comporta la realizzazione di un impianto per riciclare l’indifferenziato e sul quale punta il sindaco Maurizio Brucchi, a detta dell’M5S non ha basi certe. «Per concretizzarlo occorrono cinque anni», spiega la consigliera Paola Cardelli, «e servono altri provvedimenti collegati che si basano sull’obiettivo rifiuti zero». Il movimento porrà la propria attenzione, inoltre, sul nucleo di valutazione interno al Comune che verifica l’operato del personale stabilendo di fatto i premi di produzione e segnalando eventuali anomalie all’Anac, associazione di vigilanza sulla trasparenza dei Comuni. «Il mandato di questo organismo è triennale», osserva Paola Cardelli, «dovrebbe essere scaduto a luglio del 2013 ma sul sito internet dell’ente non ci sono informazioni». I consiglieri dell’M5S evidenziano un clamoroso caso d’incompatibilità riguardante i membri del nucleo. «Tra questi c’è il segretario comunale Sergio Iezzi», spiega Berardini, «che dunque riveste il doppio ruolo di controllore e controllato». Proprio lui infatti, fa notare il capogruppo, è responsabile della trasparenza dei procedimenti amministrativi e per legge non potrebbe far parte del nucleo di valutazione. Nel consiglio di oggi i grillini chideranno al Comune di aderire al database nazionale “Decoro urbano” che tramite un’applicazione gratuita per i cellulari consente di segnalare danni al patrimonio pubblico e d’intervenire in tempi rapidi.

Gennaro Della Monica

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