Rifiuti in strada, il Comune diffida la Team

24 Giugno 2016

«Il servizio di raccolta non è perfetto, pezzi di territorio sono ignorati dagli operatori per giorni»

TERAMO. Il "porta a porta" non va più come prima e il Comune diffida la Team. A circa sei anni dall'entrata in funzione del nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, il sindaco Maurizio Brucchi tira le orecchie alla società che gestisce il servizio. Lo fa con una lettera indirizzata al consiglio di amministrazione in cui sollecita la Team rimettersi in carreggiata. Nell'ultimo periodo, infatti, si sono susseguite lamentele per il ritardo o per il mancato passaggio in alcune zone del territorio comunale degli operatori che ritirano il pattume a domicilio. Il problema riguarderebbe in particolare le aree periferiche, come Villa Falchini e Sant’Atto, frazioni dove a quanto pare la spazzatura è rimasta in strada anche una settimana. «Scioperi a parte», evidenzia Brucchi, «il servizio non è perfetto e alcune parti del territorio restano fuori dal giro di raccolta». Una situazione inaccettabile per l'amministrazione comunale, che paga la raccolta porta a porta dei rifiuti attraverso la Tari applicata agli utenti.

«Abbiamo approvato il piano economico e finanziario del servizio secondo i costi indicati dalla società», ricorda il sindaco, «ed è lei anche a stabilire il calendario e l'organizzazione dei passaggi per il ritiro davanti alle abitazioni, per cui deve garantire la massima efficienza». Anche perché spesso i disservizi di cui si lamentano i cittadini spesso vengono addebitati all'amministrazione più che alla Team e il sindaco non intende fare da parafulmine. L'imperfetto funzionamento del servizio nei mesi scorsi è stato anche motivo di licenziamento di un dirigente della società, ma da quel momento in poi la situazione non sarebbe affatto migliorata. Brucchi dunque sollecita il gestore ad adottare misure che riportino il servizio ai livelli fissati nella convenzione sottoscritta con l'ente. In caso contrario l'amministrazione sarebbe pronta ad applicare le sanzioni previste per l'inadempimento degli obblighi contrattuali. Il rischio a carico della società, però, non sarebbe solo economico. Secondo il sindaco, infatti, ai responsabili delle inefficienze si applicherebbero i profili penali del reato di abbandono dei rifiuti. (g.d.m.)

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