Rifiuti ingombranti A Roseto è il caos

11 Agosto 2017

Con il centro raccolta chiuso la Diodoro non riesce a evadere tutte le richieste. E aumenta il fenomeno dell’abbandono

ROSETO. Televisori, water e frigoriferi alla foce del fiume Vomano a Roseto, una situazione che va avanti da molti anni a causa dell’inciviltà di alcune persone e che non dà una bella immagine della città. Negli ultimi tempi, però, i rifiuti lasciati in giro in molti punti della città pare siano aumentati anche a causa della chiusura, per sequestro, del centro di raccolta di rifiuti ingombranti all'autoporto.
C’è la possibilità di prenotarne il ritiro chiamando il numero verde della “Diodoro Ecologia” ma, forse per l’eccessivo numero di telefonate, spesso non viene data risposta e, qualora si riuscisse a prenotare il ritiro, si dovrebbe attendere un mese, a volte anche di più. Una situazione non più sostenibile per i cittadini che, negli ultimi due mesi, hanno telefonato e scritto al Comune di Roseto chiedendo spiegazioni. «Arrivano continuamente segnalazioni dai cittadini in merito ai ritardi nel ritiro», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «e proprio due giorni fa ho chiesto all'assessore Nicola Petrini, di fronte a due lettere di protesta dei cittadini, di convocare la Diodoro Ecologia per vedere di rendere più efficiente il servizio di ritiro degli ingombranti». Le chiamate alla Diodoro, però, sono aumentate ma la ditta ha sempre lo stesso numero di mezzi, ed è chiaro che ci sono ritardi. «E’ vero», precisa Di Girolamo, «però la chiusura di quel centro è addebitabile a Diodoro ecologia che l’aveva in custodia, e quindi attraverso i suoi legali dovrebbe, a mio avviso, chiedere il dissequestro dell’area e metterla a norma. Per questo vorrei parlare con la ditta Diodoro per risolvere questa situazione che penalizza i cittadini».
I ritardi nella raccolta, comunque, non giustificano il comportamento delle persone che usano l’argine del fiume come discarica. Molti ciclisti e camminatori spesso segnalano le criticità: si pulisce ma il giorno dopo è di nuovo sporco. Per evitare ciò si potrebbero adottare altre soluzioni come un sistema di videosorveglianza? «Non escludo si possa adottare la videosorveglianza», afferma Di Girolamo, «anche se richiede grossi impegni di bilancio e preferirei mettere la videosorveglianza nei punti più critici come la pineta centrale per esempio». Il sindaco vorrebbe anche aumentare i controlli nelle zone dove si verifica l’abbandono dei rifiuti. «Farò una circolare alla polizia municipale, che ha un nucleo di polizia ambientale», dice il sindaco, «per effettuare dei passaggi più frequenti sul fiume Vomano nella speranza di pizzicare qualcuno. La cosa più importante, però, è educare il cittadino al rispetto dell’ambiente. Anche in altre zone, purtroppo, si verifica questo abbandono di rifiuti e non è più tollerabile».
Luca Venanzi
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