Rifiuti nell’area riservata al fratino

2 Novembre 2016

Incivili li gettano nelle porzioni di spiaggia dove l’uccello nidifica

SILVI. «Non rompiamo le uova al fratino». E’ lo slogan che capeggia sui nuovi cartelli informativi dell’area marina protetta del Cerrano finalizzati ad avvertire cittadini e turisti di non avvicinarsi nelle zone dove può nidificare l’uccello protetto. Un esemplare medio pesa solo 40 grammi con una lunghezza di appena 15 centimetri: nonostante sia così minuto alimenta sempre grandi polemiche, anche d’inverno.

I cartelli a difesa dell’uccellino sono posti a Silvi a fianco alla foce del Cerrano e su parte di via Taranto e sembrano aver stuzzicato solo l’attenzione di incivili. Le zone tutelate delimitate da corde sono infatti diventate delle vere e proprie cloache con ogni genere di rifiuto. Cartacce, buste di plastica, vetro, gomme e tanto altro.

Un residente afferma: «Dove circola il fratino c’è una vera e propria discarica, invece di proteggerlo lo si danneggia, chi è addetto alla pulizia dell’arenile dovrebbe intervenire, ovviamente con attenzione». Un altro suggerisce: «Sulla passeggiata litoranea nord occorre mettere maggiori contenitori per rifiuti per scoraggiare i lanci di sporcizia verso la spiaggia».

Nella parte conclusiva della tabella pro-fratino c’è scritto che chiunque noti «minacce o abusi di ogni tipo o oltraggi alle nidificazioni nei confronti dell’uccellino deve chiamare i numeri di emergenza indicati». Prima «di rompere ancora le uova al fratino» c’è chi suggerisce l’installazione di telecamere e maggiori sanzioni a chi sporca.(d.f.)

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