Rifiuti, nella stessa area centro di riuso e raccolta

25 Marzo 2018

ROSETO. «Il centro di raccolta rifiuti e il centro del riuso saranno posizionati sulla stessa area, ossia quella a sud dello stadio di Fonte dell’Olmo, anche se bisognerà attendere il 2019». A dirlo...

ROSETO. «Il centro di raccolta rifiuti e il centro del riuso saranno posizionati sulla stessa area, ossia quella a sud dello stadio di Fonte dell’Olmo, anche se bisognerà attendere il 2019». A dirlo è l’assessore alla manutenzione e all’ambiente, Nicola Petrini.
A Roseto, attualmente, il centro di raccolta dei rifiuti ingombranti all’autoporto è ancora sotto sequestro per la presenza di rifiuti non conformi e alcune recinzioni non a norma ma, con lo sblocco delle aree, quell’area sarà definitivamente chiusa. I cittadini rosetani, da circa 7 mesi, per conferire i rifiuti ingombranti devono chiamare il numero verde della ditta Diodoro Ecologia che, qualche mese fa, a fronte delle numerose richieste, è stata costretta ad allungare i tempi del ritiro. «Per risolvere momentaneamente questa situazione», precisa Petrini, «è stato chiesto il dissequestro dell’area dell’autoporto ma, allo stato attuale, tutto tace».
Per quanto riguarda la nuova area individuata, invece, l’assessore vorrebbe progettare insieme il centro del riuso e il cento di raccolta. «Due mesi fa è stata firmata la convenzione per il centro del riuso», spiega Petrini, «e a giugno dovrebbe esserci la convenzione per il centro di raccolta. Poi possiamo procedere con i due progetti che devono procedere di pari passo in modo da non avere problemi in futuro. Al momento l’unico neo è la mancanza di risorse ma le troveremo, perché per la nostra città è troppo importante avere un centro per i rifiuti».
L’abbandono dei rifiuti in alcune zone della città, come il Borsacchio o la foce del Vomano, è sempre più in aumento. «Ci siamo stancati di fare appelli ai cittadini», dice Petrini, «nonostante ci sia un numero verde che possono chiamare tutti i giorni, questi abbandoni non cessano e alcuni cittadini, se non dovessero aver pagato l’ultima rata della Tari, non possono neanche usufruire di questo servizio». (l.v.)
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