Rifiuti, nuovo esame sui conti della Team

29 Marzo 2019

Parte dell’opposizione contesta i tagli imposti dal Comune: li valuterà la commissione vigilanza

TERAMO. I conti della Team sulla raccolta differenziata dei rifiuti passeranno al vaglio della commissione di vigilanza del Comune. Il taglio imposto dall’amministrazione al preventivo di spesa per il 2019 da quasi 11,8 milioni presentato dalla società ha superato ieri l’esame del consiglio con i forti dubbi dell’opposizione. A parte il gruppo di Mauro Di Dalmazio, che si è continuamente schierato a favore della rimodulazione del piano economico per il “porta a porta”, da parte degli altri esponenti della minoranza sono arrivati reiterati richiami a non compromettere la stabilità della società partecipata con conseguenze negative per gli oltre 200 dipendenti. La sforbiciata, derivante dalla cancellazione da voci di spesa ritenute dall’amministrazione ingiustificabili o comunque non attinenti al servizio pagato agli utenti, ridurrà la tariffa pagata dalle famiglie del 10,7%. Questo dato, seppure ritenuto positivo, non ha convinto i due di Futuro in Maurizio Salvi e Franco Fracassa, Luca Corona (Oltre) e Mario Cozzi (Forza Italia) a esprimersi a favore del provvedimenti. Sono stati proprio i consiglieri della lista civica che fa capo a Paolo Gatti a sollecitare l’esame dei conti da parte della commissione di vigilanza. La sollecitazione è stata raccolta da Andrea Core (Insieme possiamo) nelle file della maggioranza, ma con la specificazione che saranno verificati anche i piani economici degli anni passati per risalire a responsabilità pregresse per la situazione critica in cui si trova la Team. A questo della vertenza aperta con la società sui costi del “porta a porta” e sul bilanciamento di debiti e crediti maturati nei confronti del Comune ha fatto riferimento anche il sindaco Gianguido D’Alberto. «Si tratta di problemi che abbiamo ereditato», ha scandito il primo cittadino in un passaggio particolarmente accalorato del suo intervento, «perché qualcuno li ha scaricati sul futuro». D’Alberto ha chiarito che il dimagrimento forzato della spesa risponde proprio alla condizione difficile in cui si trova la società. «Non un solo euro», ha rimarcato, «viene tolto al personale in servizio». I tagli riguarderanno consulenze, affidamenti esterni di alcune attività d’ufficio e le transazioni per licenziamenti giudicati illegittimi. Nell’opposizione il provvedimento è stato avallato, nonostante le perplessità sull’impatto dei tagli e l’invito a cercare una mediazione con i vertici scietari, da Giovanni Cavallari, Domenico Sbraccia, i grillini Pina Ciammariconi e Ivan Verzilli e l’ex presidente Team Raimondo Micheli (Fratelli d’Italia) che ha posto anche questioni relative alla correttezza della riduzione unilaterale della spesa e sulle possibili conseguenze per l’efficienza del servizio. Il sì di Di Dalmazio e Graziano Ciapanna è stato condizionato all’impegno del sindaco a farsi promotore dell’entrata in funzione dell’agenzia regionale per rifiuti che favorirà un drastico contenimento dei costi. (g.d.m.)
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