Rifiuti spiaggiati per creare combustibile

16 Ottobre 2014

GIULIANOVA. Riutilizzare gli sfalci delle potature e i rifiuti portati sulla spiaggia dalle maree per produrre combustibile risparmiando sulla bolletta e eliminare le discariche abusive posizionando...

GIULIANOVA. Riutilizzare gli sfalci delle potature e i rifiuti portati sulla spiaggia dalle maree per produrre combustibile risparmiando sulla bolletta e eliminare le discariche abusive posizionando telecamere e varchi elettronici: con questa ambiziosa proposta, il Comune di Giulianova ha fatto richiesta di 1 milione e 600 mila euro all’Unione europea, fondi messi a disposizione dal progetto ambientale Life 2014. «Nella realizzazione progetto», spiega l’assessore all’ambiente Fabio Ruffini, «discusso in giunta due giorni fa, ci avvarremmo delle società partecipate comunali Giulianova patrimonio e Julia servizi: la prima, infatti, si occupa della potatura delle piante e della vagliatura e trituratura del materiale depositato sulla spiaggia. Con i fondi europei, che coprono la spesa del 60%, la società potrebbe acquistare un vagliatore (che adesso, in affitto, costa quasi mille euro al giorno e il costo, quindi, varia a seconda dei giorni in cui deve rimanere in funzione, a seconda della quantità di materiale da vagliare), che separerebbe i rifiuti e li triturerebbe. Qui entra in gioco la Julia reti, fornitrice di gas. Se si pensa che il 50% della spesa annua di riscaldamento (circa 200 mila euro) viene prodotto solo dalla piscina comunale, la Julia reti potrebbe acquistare una caldaia per riscaldare gli ambienti, caldaia che sarebbe alimentata dai rifiuti triturati dalla Giulianova patrimonio (quest’anno sono stati trasportati nei centri specializzati 2500 tonnellate di rifiuti). In questo caso, secondo i risultati degli studi da noi effettuati, si risparmierebbe la metà solo per la piscina comunale». Con quei fondi si potrebbero anche installare telecamere di sicurezza e creare varchi automatizzati nelle zone in cui si creano discariche abusive (come in via Cavoni o nella zona industriale di Colleranesco). Nella proposta c’è anche il cambio di tutti i piccoli cestini per la raccolta dei rifiuti disseminati per la città. «Molti cittadini», spiega l’assessore, «per non differenziare, approfittano di quei cestini per lasciarci sacchi della spazzatura. Sostituiremo quelli esistenti con altri adibiti alla raccolta differenziata e più stretti, in modo da non poter rifiuti più grandi che non siano carta o plastica».

Margherita Totaro

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