Rifiuti, una settimana in emergenza

Ancora ieri cumuli di sacchi alla Cona, Colleparco, Colleatterrato e Piano della Lenta
TERAMO. Per una settimana Teramo come Napoli. E non per la pizza o per il museo di Capodimonte.
Ma per il collasso della Team che ha ridotto tutta la città, dal centro alla periferia, a un immenso immondezzaio. E nemmeno ieri l’emergenza rifiuti – scoppiata in realtà lunedì 29 dicembre – è stata definitivamente risolta. In barba ai piani di raccolta straordinari secondo cui sabato, al massimo domenica, la città sarebbe stata liberata dai sacchi dell’immondizia.
Già la prima nevicata ha messo ko il servizio di raccolta rifiuti, che non è riuscito a prelevare l’indifferenziato, fra il 29 e 30 dicembre. E se una concausa può essere il ghiaccio e quindi il poco (con un eufemismo) sale sparso dal Comune per prevenirne la formazione sulle strade, starà a presidente Giovanni Mattucci scoprire quali sono i reali motivi della paralisi, durata non solo il 1° gennaio come nella conferenza stampa del Comune ha detto il sindaco Maurizio Brucchi, salvo poi ricredersi davanti a testimonianze dirette.
Fatto sta che a ieri pomeriggio c’erano ancora diverse zone della città con cumuli di immondizia. Lo testimoniano le foto scattate in via Giovanni XXIII e in via Falzon a Colleatterrato, dove ci sono cumuli di sacchi di plastica e indifferenziato, o alla Cona, o ancora nelle vie Pierantozzi e Brandimarte a Piano della Lenta o nelle vie Montauti ed Evangelista a Colleparco. In questo quartiere, inoltre, fanno notare lo stato pietoso in cui è il boschetto vicino al piccolo lago, pieno di rifiuti. In extremis ieri in tarda mattinata sono stati prelevati i sacchi di immondizia in viale Mazzini e strade vicine. (a.f.)
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