Rifondazione «In città deserto della cultura»

10 Agosto 2017

GIULIANOVA. A stagione estiva inoltrata Rifondazione comunista diffonde un comunicato stampa al vetriolo sulla mancanza di un valido programma di manifestazioni e punta il dito su sindaco e giunta...

GIULIANOVA. A stagione estiva inoltrata Rifondazione comunista diffonde un comunicato stampa al vetriolo sulla mancanza di un valido programma di manifestazioni e punta il dito su sindaco e giunta colpevoli del «deserto culturale» cittadino. «Passeggiando per le strade di questa nostra ridente cittadina, si ha come l'impressione di trovarsi nel mezzo di un vasto deserto culturale», scrive Rifondazione, «basta fare il confronto con gli eventi messi in calendario da comuni della provincia meno grandi, da Colledara a Roseto, passando per Montorio, per l'attivissima Pineto, Mosciano, e naturalmente Castelbasso».
Nella nota Rifondazione stigmatizza la scelta di tener chiusi i musei, fatta eccezione per le fulminee aperture serali della cappella De Bartolomei, prediligendo le visite guidate del centro storico: «Nonostante la bravura delle persone coinvolte queste iniziative risultano essere poco frequentate, nonché canoniche e stantie per via dell'impostazione che dall'alto gli si è voluto dare. A Giulianova vi è un calendario eventi, ma non vi sono eventi. C’è un polo museale civico, ma i musei sono sostanzialmente chiusi; c’è un direttore tecnico-scientifico del Polo museale, ma non c’è una commissione tecnico-scientifica. Per questo», conclude Rifondazione, «si ha come l'impressione d'esser finiti nel mezzo di un vasto deserto, e che le piccole oasi istituzionali qua e là disseminate non siano altro che meri miraggi, evanescente autocompiacimento».(ml)