Rimborsi del servizio scuolabus È scontro Futuro in-Comune
TERAMO. «Il sindaco faccia rimborsare il 40 per cento delle tariffe per gli scuolabus». Dal gruppo di opposizione ‘Futuro in’ parte questo sollecito rivolto al primo cittadino Gianguido D’Alberto. «A...
TERAMO. «Il sindaco faccia rimborsare il 40 per cento delle tariffe per gli scuolabus». Dal gruppo di opposizione ‘Futuro in’ parte questo sollecito rivolto al primo cittadino Gianguido D’Alberto. «A marzo e aprile nessuno dei quasi 400 teramani che hanno corrisposto per l’intero la tariffa ha potuto usufruire del trasporto scolastico e immaginiamo che la situazione sarà la medesima anche per maggio e giugno», spiega il coordinatore comunale Giambattista Quintiliani, «caro sindaco, da lei non abbiamo sentito una parola su questa vicenda, peraltro l’unica di cui, a differenza di tutte le altre sulle quali ha pontificato, potrebbe operativamente occuparsi dato che dipende dagli uffici del Comune decidere su un eventuale rimborso alle famiglie».
Immediata la replica dell’assessore all’istruzione pubblica Andrea Core secondo cui l’amministrazione già un mese fa, appena esploso il contagio, ha annunciato i rimborsi per i servizi interrotti. «Mentre per la sospensione delle rette scolastiche, il cui pagamento è mensile, si è potuto procedere immediatamente con la deliberazione», spiega, «per il trasporto scolastico, che prevede abbonamento annuale, si attendono comunicazioni ufficiali dal governo per poter quantificare la somma corrispondente al periodo di sospensione». Core rigira la contestazione a ‘Futuro in’ invitando il gruppo a rivolgersi alla sottosegretario della Regione Umberto D’Annuntiis che ha la delega al trasporto pubblico e al presidente della Tua Gianfranco Giuliante, appartenenti allo stesso schieramento di centrodestra, «per far sì che anche gli studenti degli istituti secondari e dell’università che usufruiscono delle linee provinciali e regionali abbiano diritto al rimborso di quota-parte del loro abbonamento per un servizio di cui non hanno fruito».
Nel frattempo il rimborso del 40 per cento della tariffa per gli scuolabus è stato attivato dal Comune di Campli. «La restituzione è resa possibile anche grazie al meccanismo previsto dal nuovo bando che definisce i costi in base all’effettivo chilometraggio effettuato», fa sapere il sindaco Federico Agostinelli, «ogni famiglia potrà richiederla all’ufficio scolastico o utilizzare la somma come credito per il 2020-21». (g.d.m.)

