Rimborso di 10 centesimi a due negozianti

Corropoli, l’assegno inviato dalla banca impiega più di un anno ad arrivare a destinazione
CORROPOLI. L’amarezza arriva prima della rassegnazione. «Tanto così va l’Italia» si sono dette guardandosi fra loro le due sorelle quando il postino ha recapitato un assegno circolare, non trasferibile, di rimborso di dieci centesimi per un vecchio conto corrente estinto più di dieci anni fa.
Ci può stare e, in questo caso, l’adagio «a Cesare quel che è di Cesare» è stato rispettato. Quello che sorprende è che quel rimborso da conguaglio ha viaggiato più di un anno dall’emissione del titolo per arrivare, solo dieci giorni fa, a Corropoli e Controguerra, dove vivono le due sorelle. E’ la terza beffa che si manifesta in tutta la vicenda: l’assegno è, infatti, arrivato scaduto e - a quanto dicono le interessate - non è più incassabile. Succede anche questo nell’Italia della burocrazia, degli eccessi e dei paradossi. Succede sempre ai cittadini.
Le due sorelle hanno gestito insieme un’attività commerciale per diversi anni. Poi, la decisione di chiudere i battenti una decina di anni fa. Da qui in poi, hanno seguito le procedure per la riconsegna delle licenze e la chiusura del conto corrente bancario.
Di quell’esperienza avevano serbato foto e ricordi mandando in archivio il tutto. Poi, qualche giorno fa, la raccomandata (costata più cara del rimborso) partita da Biella il primo dicembre e giunta ad Alba Adriatica qualche giorno dopo.
All’interno della busta l’assegno circolare di rimborso di 10 centesimi la cui emissione è datata 15 maggio 2013. Dunque un anno e mezzo fa. Alle due sorelle non importerà più incassare i 10 centesimi né si impegneranno più di tanto per ottenere il dovuto. Tantomeno chiederanno conto alla banca né faranno valere i loro diritti ingaggiando un contenzioso legale. Di storie come queste ne è pieno il mondo, ma in Italia fa più notizia che altrove. Semplicemente perché è un Paese abituato ad avvitarsi su stesso, a vivere di paradossi. Alla fine, questa vicenda, le due sorelle un tempo socie in affari, se la ricorderanno tra sorrisi e amarezza. E quell’assegno o conserveranno a futura memoria.
Alex De Palo
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