Rimpasto, coinvolti Team e presidente

10 Maggio 2016

Brucchi spiega i criteri: meno assessori, deleghe ruotate e affidate anche a consiglieri, un “patto di prospettiva”

TERAMO. I cambiamenti ci saranno, non solo in giunta, ma cosa e chi riguarderanno con è ancora arrivato il momento di deciderlo. Nella riunione di ieri sera del tavolo politico, chiamato a risolvere la crisi in Comune, si è consolidata la volontà di procedere a un ampio rinnovamento che rimetta in discussione tutti i ruoli chiave dell'amministrazione. «Sarà una revisione a 360 gradi», annuncia il sindaco Maurizio Brucchi, «e tutti i rappresentanti delle liste presenti all'incontro sono pronti a fare qualche sacrificio». Si farà la rotazione delle deleghe, con incarichi specifici per consiglieri al di fuori della giunta, ma il numero degli assessori rientrerà in un quadro ben più articolato nel quale saranno ridefinite tutte le posizioni. A cominciare dal presidente della Team e dalle nomine in società e consorzi come il Ruzzo e il Bim. Anche la presidenza del consiglio comunale rientrerà nel "turn over" di stampo calcistico che preluderà al rilancio della coalizione e dalla rivisitazione dei ruoli non saranno esclusi neppure uffici e settori per ridare slancio alla macchina amministrativa.

Gli assessori probabilmente saranno meno dei nove che, fino alle dimissioni di Giorgio Di Giovangiacomo, hanno affiancato il sindaco. Potrebbero restare otto, confermando l'assetto determinato dall'uscita dalla maggioranza di "Al centro per Teramo", o essere ridotti a sette con un'ulteriore sforbiciata, considerato che l'ipotesi di taglio a sei evocata dal gruppo civico di Alfonso Di Sabatino Martina non fa breccia tra gli alleati. Di questo però ieri non si è parlato e Brucchi liquida l'argomento con una frase lapidaria: «Non stiamo a spartirci i posti, la revisione della giunta sarà l'ultima cosa». Prima il sindaco vuole rafforzare le certezze sulla composizione dello schieramento che lo dovrà sostenere fino alla scadenza naturale del mandato. Per questo gli alleati sottoscriveranno un "patto di prospettiva" che, oltre a elencare le priorità programmatiche prendendo spunto dai documenti di recente stilati dai vari gruppi e consegnati al primo cittadino, guarderà anche alle scelte per il futuro e in particolare al successore di Brucchi. Sarà lui stesso garante di questo percorso che, nei prossimi giorni sottoporrà anche ai fuoriusciti.

«Abbiamo una maggioranza di diciassette consiglieri», osserva, «ma l'obiettivo è di fare rientrare tutti». La ricomposizione dello schieramento dei ventuno eletti nelle liste che lo hanno appoggiato presuppone la riapertura del dialogo con Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale e con la lista civica di Mauro Di Dalmazio. «Ci vuole chiarezza», sottolinea il sindaco, «dobbiamo verificare se c'è la volontà di condividere questo discorso». Il "patto di prospettiva" sarà comunque il punto di riferimento: chi lo sottoscrive s'impegna a portare a termine la consiliatura. Il confronto politico, invece, verrà affidato al tavolo con i rappresentanti delle forze che appoggiano Brucchi. L'organismo di coordinamento, riunito già due volte nell'ultima settimana e che dovrà sancire il superamento della crisi, assumerà la forma di struttura permanente in cui chiarire le posizioni e se necessario far decantare le tensioni. «C'incontreremo con cadenze regolari e frequenti», fa rilevare Brucchi, «ma senza togliere nulla al ruolo della maggioranza». Anzi, i passaggi verso la soluzione della crisi saranno condivisi proprio con i consiglieri che, al di là delle trattative tra gli alleati, saranno chiamati a tradurre in pratica il patto firmato dai loro rappresentanti.

Gennaro Della Monica

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