Rimpasto di giunta e Team Consiglio ad alta tensione

17 Dicembre 2022

Luzii: «Il sindaco ha bocciato cinque assessori». Cozzi: «Piano sui rifiuti in ritardo» D’Alberto: nuove deleghe proiettate al 2028, conti da rivedere per il biodigestore

TERAMO. Non poteva che essere il rimpasto di giunta il tema caldo del consiglio comunale di ieri, dedicato alle interrogazioni. E così è stato: a sette giorni dalla ridistribuzione delle deleghe e dal subentro del consigliere Graziano Ciapanna sulla poltrona d’assessore al posto di Maurizio Verna, l’opposizione ha chiesto conto al sindaco delle scelte operate in un momento storico particolare. La consiliatura agli sgoccioli, infatti, ha spinto la minoranza a leggere nelle decisioni del primo cittadino una bocciatura del lavoro di alcuni assessori e una pianificazione strategica, col rinforzo dell’alleanza con la civica guidata da Mauro Di Dalmazio che esprime Ciapanna, della campagna elettorale alle porte. Ma ieri fra le interrogazioni hanno trovato spazio anche il piano industriale della Team e le strisce blu. Ad aprire le danze, il consigliere di “Cittadini in Comune” Giovanni Luzii: «Non appaiono chiari i motivi reali per i quali si è proceduto ad un’operazione di smontaggio e rimontaggio dell’esecutivo in maniera così profonda, tra l’altro a soli cinque mesi dalle elezioni. Quello che appare chiaro è la bocciatura di cinque assessori a dimostrazione di come non ci sia soddisfazione del lavoro svolto e degli obiettivi raggiunti nonostante i milioni di euro giunti nelle casse dell’amministrazione. Non si comprendono inoltre i motivi reali della bocciatura totale dell’operato dell'assessore Verna», ha detto Luzii che ha parlato operazione pre-elettorale.
Il sindaco Gianguido D’Alberto ha rimarcato quanto detto in occasione della presentazione delle novità in giunta: «La riassegnazione delle deleghe è un atto politico che chiude un cerchio su una rilevante parte di lavoro fatta e apre una fase di prospettiva che guarda al 2028 con un progetto che vuole crescere: per fare questo occorre rimodulare le deleghe e adeguarle al tempo che stiamo vivendo, a partire dal Pnrr», ha spiegato ringraziando Verna ed elogiandone non solo il lavoro svolto ma anche la capacità di accogliere le scelte, «dando una lezione politica straordinaria di come il bene comune e un progetto unitario siano prioritari rispetto ai personalismi». D'Alberto ha difeso l'operato di tutti i suoi assessori ricordando i risultati ottenuti. Non solo rimpasto: il forzista Mario Cozzi ha chiesto conto del piano industriale della Team «che attendiamo da mesi».
D’Alberto ha detto che è pronto, ma necessita di un’integrazione dopo l’arrivo dei 28 milioni di euro per la realizzazione del biodigestore. Franco Fracassa (Futuro In) ha puntato i fari sulle strisce blu, ritenute non a norma: «Abbiamo fatto eseguire una perizia e i nuovi stalli sono più piccoli di come prevede la legge. Eppure costano cari agli automobilisti. Così come costa caro sforare di qualche minuto il pagamento: c’è chi ha preso multe durante un funerale e chi deve pagare il parcheggio per andare a pregare in chiesa. È vergognoso», ha detto facendo riferimento in particolare all’area della Madonna delle Grazie. Il sindaco ha chiesto al consigliere di far avere agli uffici la perizia e di essere al lavoro per aggiustare il tiro sul fronte delle multe in caso di scadenza del ticket del parcheggio.
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