Rimpasto in giunta a ottobre La Ginoble in pole per il bilancio

22 Settembre 2018

Il sindaco smentisce le voci di una eventuale uscita del suo vice e assessore ai lavori pubblici Tacchetti L’incarico di presidente del consiglio potrebbe andare a Celestino, da valutare anche Petrini e Bruscia

ROSETO. Rimpiazzare il titolare dell’assessorato al bilancio dopo la morte di Antonio Frattari avvenuta a giugno scorso. E’ questa l’unica certezza dell’imminente rimpasto di giunta al Comune di Roseto, previsto nelle prime due settimane di ottobre, anche se qualche delega potrebbe essere rimescolata e, di conseguenza, potrebbe cambiare anche qualche altro assessore.
Qualcuno dai piani alti, secondo fonti interne al palazzo comunale, non è pienamente soddisfatto dell’operato del vicesindaco, e assessore ai lavori pubblici Simone Tacchetti, ma il sindaco e anche molti consiglieri sono orientati a confermarlo. «Tacchetti è un bravo amministratore», dice Di Girolamo, «colpito ingiustamente da una propaganda avversa, a volte preconcetta, ma il sindaco non ci casca». Se Tacchetti, dunque, verrà riconfermato con tutte le deleghe, qualcuno dei consiglieri al bilancio, comunque, ci andrà: la più papabile è Teresa Ginoble, attuale presidente del consiglio comunale, forte della sua esperienza come assessore al bilancio durante il secondo mandato del sindaco Franco Di Bonaventura. Al suo posto, dunque, potrebbe andare il consigliere e capogruppo del pd rosetano Salvatore Celestino, e come consigliere subentrerebbe Pino Lamedica. Di Girolamo cerca però di placare e aggirare le voci sul rimpasto, anche se conferma il rimescolamento di alcune deleghe. «Avevo detto che a metà consiliatura avrei fatto una riflessione», spiega il sindaco, «di certo non escludo una redistribuzione delle deleghe in maniera più razionale e più efficiente». Da valutare, forse, potrebbero essere le deleghe di Nicola Petrini e Carmelita Bruscia, ma tutto si deciderà nel tavolo di maggioranza. Di certo ha colpito molto il “cambio di casacca”, sempre restando all’interno della colazione che appoggia il partito democratico, dell’ex segretario cittadino Massimo Felicioni che dal Pd è confluito nel gruppo “Roseto Protagonista”, e con lui anche Saverio Marini (Marco Angelini già ne faceva parte). «Roseto Protagonista mi ha confermato che non vuole assessorati», precisa Di Girolamo, «Lo scopo di questo gruppo è costruttivo e aggregativo, con l’obiettivo di portare all’interno della coalizione di centrosinistra quelle forze civiche che non si identificano con l’attuale partito democratico. Questo non comporta un indebolimento dell’amministrazione ma porterà un migliore confronto. I consiglieri Felicioni, Angelini e Marini mi hanno presentato delle specifiche richieste in merito a provvedimenti da prendere nei prossimi due anni». Altre richieste di chiarimenti sul futuro della città arrivano anche dai consiglieri Adriano De Luca (Di Girolamo sindaco) e Achille Frezza (Bene Comune).
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