Rincorre con un coltello la convivente

13 Settembre 2023

Prima colpisce la donna in casa con lo stendibianchieria e poi la insegue per strada armato. Arrestato un trentenne

TERAMO. Nell’Italia dei maltrattamenti senza tregua, numeri e storie continuano a scandire la cronaca quotidiana nonostante nuove leggi, norme giuridiche di più immediata e veloce applicazione come il Codice rosso.
Il nuovo caso di violenze in famiglia è successo nel centro di Teramo dove nella tarda serata di lunedì un trentenne ha inseguito armato di coltello la convivente in strada dopo averla picchiata in casa con uno stendibiancheria. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentate lesioni aggravate dall’uso dell’arma e ieri mattina è comparso davanti al giudice Emanuele Ursini: al termine dell’udienza (pm Donatella Capuani) l’arresto è stato convalidato e l’uomo scarcerato. Va detto che la parte lesa non ha presentato denuncia per le lesioni provocate dallo stendino e che per l’altra ipotesi di reato si è proceduto d’ufficio.
I fatti si sono verificati poco prima di mezzanotte in una zona centrale del capoluogo e a dare l’allarme sono stati alcuni residenti che hanno sentito le urla dei due in strada con l’uomo che rincorreva la donna armato di coltello con una lama lunga 33 centimetri. Gli agenti di polizia intervenuti sul posto hanno bloccato l’uomo e raccolto la testimonianza della donna che ha raccontato dell’episodio avvenuto all’interno dell’abitazione dove è stata colpita con lo stendibiancheria. I casi di maltrattamenti in famiglia di violenza nel Teramano sono sempre più in crescita: nel 2022 i carabinieri del comando provinciale, proprio in seguito alle procedure di Codice rosso, sono state denunciato 276 persone, di cui due arrestate, chiesto, ottenuto e applicate 79 misure cautelari di cui 22 in carcere, 5 ai domiciliari, 35 divieti di avvicinamento alle vittime. Nei primi sei mesi di quest’anno ci sono state 14 denunce e 45 misure cautelari di cui 5 in carcere, 4 ai domiciliari, 15 divieti di avvicinamento alle vittime.
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