Rinviato il dibattito sull’ospedale ma fioccano le accuse

Giulianova, lunedì si deciderà la nuova data del consiglio Ciafardoni: «Presidio già morto». Trifoni: «Regione assente»
GIULIANOVA. Si doveva discutere della sanità a Giulianova nel consiglio comunale convocato ieri sera ma alla fine il punto all’ordine del giorno è stato rinviato al 18 o al 21, lo deciderà lunedì la conferenza dei capigruppo. Con la maggioranza ha votato a favore solo Giulianova Rinasce. Voto contrario invece del M5S, Linea Retta, Cittadino Governante e Forza Italia.
Ad aprire i lavori era stato il sindaco che ha detto: «Giulianova ha il diritto di avere un nosocomio di primo livello perché è l’ospedale di tutta la costa, dove risiedono i due terzi della popolazione totale della provincia, popolazione che in estate si triplica. La questione sanità non deve avere colori politici e credo che una piattaforma comune sia la strada per riaprire una discussione sul piano regionale». Ma la richiesta del sindaco prima e del consigliere Gabriele Filipponi poi non è piaciuta a Fabrizio Retko di Linea retta: «Siamo contrari al rinvio perché non ci piacciono i suoi modi», ha detto rivolgendosi al sindaco, «Lei va sempre avanti come un freccia rossa poi quando si trova in difficoltà chiede l’appoggio delle forze politiche». Contraria anche Laura Ciafardoni di Forza Italia che ha chiesto al sindaco la riconsegna della fascia: «Non vogliamo perdere l’ospedale tanto che ci siamo impegnati prima in una raccolta di firme tra la popolazione e poi siamo stati nella commissione sanità per predisporre il crono programma con le esigenze di tutto il comprensorio. Quel documento, alla cui stesura hanno partecipato anche i sindaci dei 6 Comuni interessati non ha sortito risultati e ora siete qui a chiederci l’impegno per un nuovo documento. La verità è che l’ospedale di Giulianova è già morto».
Voto contrario anche del Movimento 5 Stelle: «Paolucci e D’Alfonso sono i grandi assenti questa sera», ha detto Margherita Trifoni, «non hanno avuto il coraggio di presentarsi. Il Pd regionale si occupa persino delle poltrone dell’Ente porto ma lascia morire l’ospedale di Giulianova e finanzia quello di Penne che ricade nel bacino elettorale di D’Alfonso». Anche Franco Arboretti del Cittadino governante ha votato contro il rinvio: «Siamo favorevoli al documento unico per chiedere un ospedale di primo livello» ha detto, «ma se le forze politiche vogliono dibattere questa sera noi non ci tiriamo indietro». Insieme al Pd ha votato si Gianluca Antelli di Giulianova Rinasce: «Siamo per un rinvio motivato e coerentemente con quanto deciso in commissione sanità vogliamo lavorare al documento unico con cui presentarci in Regione con una posizione forte e condivisa».
Mirella Lelli
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