Riparte il cantiere di corso San Giorgio

L’assessore Fracassa assicura: «Non bisognerà transennarlo tutto, ma solo alcune parti»
TERAMO. Riparte il cantiere di corso San Giorgio. Dopo quasi due mesi di sospensione dei lavori per le feste natalizie prima per la doppia emergenza scatenata da terremoto e maltempo. l'amministrazione comunale pianifica la fase conclusiva dell'intervento di riqualificazione che ha suscitato veementi contestazioni nei mesi scorsi. Per oggi, infatti, è previsto un incontro tra l’assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa e i tecnici che stanno seguendo l'opera allo scopo di fare il punto della situazione per il completamento della riqualificazione del corso. Manca ancora da smantellare il tratto di marciapiede in corrispondenza del sottopassaggio all’incrocio con piazza Garibaldi e da sistemare c’è anche un tratto della condotta fognaria che si trova nella stessa zona. Dovranno tornare in azione le ruspe, insomma, ma la loro presenza sarà meno invasiva. «Non bisognerà transennare tutto come prima», assicura Fracassa, «ma solo le zone molto delimitate in cui sarà necessario scavare». La parte più consistente del lavoro residuo riguarda la nuova pavimentazione. Il posizionamento delle mattonelle partirà da piazza Martiri per cui potrebbe essere avviato in contemporanea con la demolizione dell’ultimo tratto di marciapiede all’estremità opposta del corso. L’apertura dei due fronti consentirebbe di accelerare la conclusione dell'opera che da oltre un anno ha trasformato il corso in un cantiere scatenando le ire dei commercianti. «Le ultime emergenze, soprattutto quella dovuta al maltempo, hanno impedito la ripresa dei lavori subito dopo le feste», fa notare l'assessore, «ma adesso dobbiamo far rimettere in marcia l'intervento e concluderlo il prima possibile». Non appena le condizioni meteo lo consentiranno, dunque, il cantiere verrà riaperto, ma l’incontro di oggi servirà anche a chiarire alcune questione tecniche che riguardano il pagamento dello stato di avanzamento dei lavori atteso dalle imprese appaltatrici. Saranno queste ultime, anche alla luce di quanto emergerà dalla riunione tra Fracassa e i tecnici, a fissare il nuovo cronoprogramma dell’opera. Il Comune dovrà poi affrontare la riqualificazione di corso De Michetti che richiederà molta cautela. «Non si possono commettere errori», conclude Fracassa, «dobbiamo essere chiarissimi con le sovrintendenze». (g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

