Riparte l’allargamento del ponte
Il cantiere dell’Anas sulla 150 riaperto dopo quattro mesi di stop
ROSETO. Dopo uno stop di quattro mesi sono ripartiti ieri i lavori per l'allargamento del ponte sul Fosso Canale a San Giovanni. L’intervento a carico dell’Anas, per un importo complessivo di circa 775mila euro, prevede un adeguamento del piano altimetrico della statale 150 a monte e a valle del ponte, oltre al suo allargamento. Sono previste anche nuove barriere di sicurezza e un impianto di illuminazione che si collegherà a quello della rotatoria nei pressi dell’autoporto, a pochi metri dal ponte. È un intervento indispensabile per la sicurezza della viabilità, visto che costituisce il primo ingresso di Roseto, ma che oggi di fatto è una strettoia pericolosa e poco consona a una città di quasi 26mila abitanti. «L’amministrazione comunale è in contatto quotidiano con i vertici dell'Anas e monitora la situazione», commenta il sindaco Mario Nugnes, «vigilando affinché vengano rispettate le tempistiche per il termine di questi importanti lavori, si spera entro la primavera 2022. Nei prossimi giorni farò un sopralluogo nell'area assieme al direttore dei lavori per cercare di capire se ci sia realisticamente la possibilità di accorciare i tempi per un'opera a lungo attesa non solo da Roseto, ma da tutti i comuni che insistono nell'area del Vomano». Se questi lavori sono ripartiti, la stessa cosa non si può dire per l'altro ponte, quello di legno ciclopedonale sul fiume Vomano, con i lavori fermi ormai da oltre due mesi. Secondo il cronoprogramma evidenziato nel cartello di cantiere, l’intervento avrebbe dovuto essere concluso il 1° novembre, ma ad oggi sono fermi e, a questo punto, si spera possa essere pronto per l’inizio della prossima stagione estiva.
Luca Venanzi
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