Riparte l’iter della gara per la Team Si cerca anche il nuovo socio privato

15 Gennaio 2020

La giunta ha approvato l’atto di indirizzo, poi il consiglio stabilirà nel dettaglio i contenuti L’importo dell’appalto dipenderà dal numero dei servizi che saranno affidati alla municipalizzata 

TERAMO. Il Comune, come aveva anticipato il sindaco il mese scorso, ci riprova con la cosiddetta gara a doppio oggetto per la Team. L’atto d’indirizzo che apre la strada all’individuazione del nuovo socio privato e al riaffidamento dei servizi gestiti dalla società partecipata dal Comune è stato adottato dalla giunta. Parte così la fase di predisposizione del bando di gara che, secondo i calcoli dell’amministrazione, approderà in primavera in consiglio per il varo definitivo e l’avvio della procedura di appalto.
Nel provvedimento approvato dalla giunta per ora si fa riferimento alla riassegnazione del servizio di igiene pubblica, in sostanza la raccolta differenziata dei rifiuti, che rappresenta la fetta più consistente della torta per impatto economico, e i servizi cimiteriali. Il ricostituito gruppo di lavoro per la predisposizione del bando valuterà il reinserimento di altri servizi accessori curati al momento della Team, come la cura di una parte del verde pubblico, la segnaletica stradale e le verifiche delle caldaie.
«Abbiamo fissato una scadenza a sessanta giorni per la definizione dell’atto», spiega il sindaco Gianguido D’Alberto, «poi la competenza passerà al consiglio comunale». Dalla delineazione dei servizi da assegnare dipenderà l’importo annuo fissato per l’appalto. Per l’igiene urbana l’amministrazione punta a ridurre l’importo di dieci milioni di euro calcolato nel precedente bando andato deserto, sulla base dei costi di raccolta e smaltimento del pattume con il sistema del porta a porta.
«La cifra sarà definita dal consiglio», fa sapere D’Alberto, «ma intendiamo scendere sotto la somma già indicata nel piano economico e finanziario». La vera differenza, in confronto alla procedura avviata nel 2015 che è finita in un nulla di fatto, secondo il sindaco la faranno i servizi cimiteriali. «La scadenza dell’affidamento fissata all’anno prossimo, che nel precedente bando aveva creato incertezza nell’elaborazione delle proposte», fa sapere, «consentirà di partire con un nuovo piano gestionale che comprenderà anche il forno crematorio».
Al di là dei contenuti, la gara a doppio oggetto consentirà comunque di regolarizzare la situazione della partecipata. «È l’unica strada per stabilizzare l’assetto societario e l’affidamento dei servizi», tiene a precisare il primo cittadino, «le altre ipotesi determinerebbero la sparizione della Team». L’avvio dell’operazione ha comportato il nulla osta da parte dell’Agir, l’agenzia regionale costituita ma non ancora pienamente in funzione che, una volta entrata a regime, acquisirebbe la gestione unica del ciclo dei rifiuti. Nel caso fosse attivata scatterebbe la clausola di salvaguardia che rimetterebbe in discussione la procedura.
Da acquisire è invece l’autorizzazione da parte della Comir srl, attuale proprietaria della quota privata. «La sua acquisizione tramite procedura fallimentare non regolarizza la situazione», precisa il sindaco, «perché il contratto è scaduto dal 2009 e la gestione si regge su un atto del commissario, dopo la spregiudicata proroga deliberata nel 2010 e di cui continuiamo a pagare le conseguenze».
Il voto in consiglio servirà anche a stabilizzare la fase transitoria della gestione, affiancandosi alla trattativa sui crediti vantati dalla Team e alla revisione dello statuto per equilibrare lo sbilanciamento dei poteri che attualmente favorisce il privato.
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