Riparte la battaglia sulla discarica

L’assessore all’ambiente Centorame: «Il sito va rinaturalizzato»
ATRI. La Regione Abruzzo metta mano al piano rifiuti: la discarica di Atri deve essere rinaturalizzata». Dopo lo stop burocratico-amministrativo che ha caratterizzato il periodo d’emergenza sanitaria, l’assessore all’ambiente del Comune di Atri Mimma Centorame torna all’attacco e annuncia che farà pressioni con l’assessore regionale all’ambiente per togliere dall’impasse la questione della discarica di Santa Lucia. «La Regione adesso deve fare la parte sua adesso», dichiara Centorame. «Dopo questo periodo di congelamento di tutte le attività si deve rimettere mano al piano rifiuti per arrivare a considerare la nostra discarica da chiudere e nel contempo da rinaturalizzare. Questo in considerazione della vicinanza del sito alla riserva dei Calanchi ed al Sic (sito di interesse comunitario, ndr) . Bisogna rivedere il piano paesaggistico e concludere l’iter che ha determinato da parte del comitato per la valutazione di impatto ambientale della Regione Abruzzo la bocciatura dell’ampliamento di 360mila metri cubi dell’impianto». Il Comune di Atri mira ad allontanare lo spettro di ogni possibile sfruttamento futuro degli invasi di raccolta, l’obiettivo è di riqualificare le aree occupate con nuove piantumazioni di alberi e nuovo verde. Tra le ipotesi emerse anche la creazione un centro di riuso. Ora la palla passa alla Regione.
Domenico Forcella
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