Ripartono i lavori della ciclabile

Alba, il cantiere riattivato dopo due mesi. Ma serve una variante e manca l’ok di tutti i proprietari
ALBA ADRIATICA. A sorpresa sono ripartiti i lavori per la costruzione della pista ciclabile lungo il Vibrata, ad Alba Adriatica. Gli operai della ditta di Sant’Omero aggiudicataria dell’opera da un milione e 350mila euro dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, infatti, sono tornati in via del Vecchio Forte lunedì mattina dopo lunghi mesi di stop, polemiche, ostacoli fisici e burocratici, alcuni non ancora superati. Tra novembre e dicembre 2018 l’Unione ha completato un altro pacchetto di tredici espropri, nonostante le resistenze di un gruppo ribelle di proprietari dei terreni interessati. Nel frattempo, a metà dicembre, i sindaci vibratiani hanno acconsentito ad una limitata variante tecnica sul percorso, per piccoli aggiustamenti su alcuni terreni. Dopo due mesi di silenzio i lavori sono ora ripresi nella direzione opposta rispetto a quelli effettuati finora, ossia dal confine comunale con Corropoli verso est, a quasi due chilometri e mezzo dall’ultimo cantiere aperto e non completato (manca l’asfaltatura per il tratto dal ponte in località Casasanta all’incrocio con via Molino, che ha visto una frana proprio in prossimità dell’attraversamento di un fosso affluente del Vibrata).
È ripartita, quindi, un’opera travagliatissima, che al momento ha visto la realizzazione di alcuni tratti scollegati fra loro e che necessita di una grande variante progettuale per essere unita e superare gli ostacoli provocati all’erosione degli argini del torrente e non solo. Per essere approvata, la corposa variante dovrebbe anche superare indenne il voto del consiglio comunale di Alba Adriatica, dove il dibattito sull’opera è infuocato. Poi c’è lo scontro con i proprietari: da mesi, infatti, il gruppo ribelle chiede invano all’Unione di visionare tutti gli atti riguardanti la cantierabilità dell’opera e la fase di appalto, arrivando a minacciare esposti alla magistratura e alla Corte dei conti e segnalando dubbi anche in merito al rispetto dei vincoli ambientali.
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