Ripascimento, lavori a tempo di record

1 Giugno 2018

L’opera verrà ultimata in queste ore, parte della spiaggia è già utilizzabile. Servizio di salvamento affidato al Costa Sicura

ALBA ADRIATICA. Ripascimento di Alba Adriatica in dirittura di arrivo a tempo di record: lavori in corso ancora su 50 metri di arenile, mentre nel primo tratto completato ieri c’erano già i bagnanti. L’opera di posizionamenti di 22mila metri cubi di nuova sabbia per compensare gli effetti dell’erosione nella costa nord della città dovrebbe essere completata nella giornata di oggi, al massimo domani, in tempo per il previsto boom di presenze turistiche del fine settimana che segna l’avvio della stagione balneare.
Questo, nonostante solo una settimana fa i lavori fossero ancora in forte ritardo a causa degli inconvenienti incontrati, come un guasto alla draga. Ma la collaborazione tra gli operatori turistici e la ditta che sta eseguendo i lavori per conto della Regione ha permesso di accelerare i tempi, con gli operai che si sono impegnati letteralmente “giorno e notte” per completare il tutto in tempo. La sabbia è stata già posizionata e stesa e si è già asciugata nel tratto più a nord degli 800 metri circa di arenile interessato dai lavori, mentre resteranno impraticabili ancora per poche ore un paio di concessioni e una spiaggia libera. E’ tornato quindi l’ottimismo tra gli operatori, nonostante negli ultimi giorni si siano vissuti attimi di tensione con il Comune, per due motivi principali: l’iniziale mancata autorizzazione a piazzare gli ombrelloni nei tratti in cui il ripascimento è già finito e i timori sui ritardi per l’affidamento del servizio di salvamento sulle spiagge libere da parte dell’ente. Affidamento che poi è arrivato al fotofinish: i bagnini, anche per il 2018, saranno quelli della Costa Sicura, che già avevano stretto l’accordo anche con i concessionari privati.
Ma per i balneatori della zona nord albense, quelli scorsi sono stati anche giorni di dibattito elettorale: tutti e quattro i candidati al ruolo di sindaco, Antonietta Casciotti, Giuliano De Berardinis, Gabriele Viviani e Remo Saccomandi, infatti, hanno risposto al loro appello a discutere del futuro e dei programmi elettorali in faccia a faccia con gli operatori della zona nord martoriata dall’erosione costiera. Commentano gli operatori interessati, dopo i quattro incontri dei giorni scorsi, facendo anche riferimento allo scambio di accuse sulle autorizzazioni per i pennelli di Martinsicuro dei primi anni 2000: «Abbiamo fatto capire ai candidati che non ci interessano le accuse sulle responsabilità del passato, ma abbiamo chiesto la volontà politica di portare avanti battaglie forti per la soluzione dei problemi della costa nord e non solo. Tutti i candidati si sono impegnati a sedersi già l’11 giugno a tutti i tavoli che ci vedono coinvolti, a partire da quello sull’erosione per la richiesta di soluzioni strutturali al fenomeno, oltre a garantirci partecipazione sul nuovo piano spiaggia».
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