Ripascimento lontano a Silvi sud Il sindaco si appella alla Regione

Il primo cittadino Scordella interviene dopo le lamentele dei numerosi balneatori della zona «Ogni giorno sollecitiamo il servizio delle Opere Marittime, l’obiettivo è non perdere altro tempo»
SILVI. Si allontana il maxi ripascimento della Regione a Silvi sud a causa della burocrazia e delle autorizzazioni che mancano. Luglio è alle porte ed ormai sembra naufragata la possibilità di sistemare sabbia aggiuntiva nelle parti maggiormente danneggiate dall’erosione.
L’operazione doveva assicurare una stagione più serena ai diversi balneatori che si trovano sulla costa davanti al parco “Peter Pan” e del circolo nautico. Ma ora, a stagione inoltrata, sarà sempre più difficile intervenire.
Sulla questione che ha sollevato diverse lamentele da parte di numerosi proprietari di stabilimenti balneari che si apprestano ad accogliere i loro clienti in appena tre file di ombrelloni, è intervenuto il primo cittadino Andrea Scordella che ha detto: «La Regione ha già da tempo appaltato i lavori per il maxi ripascimento che interessa Martinsicuro, Alba Adriatica, Pineto e Silvi , ma in questo caso si stanno incontrando difficoltà per acquisire tutte le autorizzazioni previste. Da parte nostra abbiamo continuato a sollecitare il servizio opere marittime della Regione, che ha la specifica competenza in materia, perché fossero individuate risorse importanti per un intervento immediato e d’emergenza. Continuiamo, ad ogni modo, ad avere contatti giornalieri con i dirigenti regionali, sperando che nei prossimi giorni si possa fare qualcosa di concreto. Le opere di difesa della costa finora realizzate stanno, pian piano, dando confortanti risultati. Ma non è pensabile che il grave problema dell’erosione nella costa sud di Silvi si potesse risolvere in così pochi mesi. In alcuni tratti l’aumento della spiaggia c’è stato ma in altri, dove il mare in precedenza era arrivato fin sotto gli stabilimenti balneari, il problema purtroppo permane. Mi riferisco in particolare alla zona adiacente il circolo nautico». E così conclude il primo cittadino: «Oltretutto al posizionamento delle barriere soffolte e dei pennelli verticali, dove la situazione dell’erosione è più vistosa, avrebbe dovuto seguire, quanto meno, un efficace e consistente ripascimento per cercare di dare una soluzione temporanea al problema. L’amministrazione aveva la disponibilità di una modesta cifra residua assegnata lo scorso anno dalla Regione, proprio per contrastare l’emergenza, e l’ha usata per intervenire facendo ricorso alla sabbia da cava a causa del persistere del divieto di utilizzazione della sabbia da prelevare dal mare». E proprio nei giorni scorsi il titolare dello chalet “Forza Sette” Enrico Di Francesco, uno dei più penalizzati dal problema erosione, a nome anche di tanti suoi colleghi si è appellato alle istituzioni per non passare «un’ altra estate difficile».
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