Ripristinati i pasti caldi al day hospital oncologico

Sant’Omero, ieri la circolare della Asl che autorizza i medici, sentite le dietiste, a derogare all’obbligo del pranzo al sacco. Oggi prevista la protesta di Fdi
SANT’OMERO. I malati del day hospital oncologico di Sant’Omero vincono la loro battaglia. Non saranno più costretti a mangiare il pranzo al sacco. Lo ha deciso la Asl che ieri mattina ha inviato una circolare a tutti i servizi di day hospital oncologico.
Una decisione che anticipa di un giorno la protesta che il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia aveva organizzato per stamattina davanti all’ospedale di Sant’Omero.
«Abbiamo approfondito la situazione», spiega il direttore amministrativo della Asl, Maurizio Di Giosia, «in una riunione che si è svolta venerdì con il responsabile del dipartimento “acquisizione beni e servizi” Vittorio D'Ambrosio: abbiamo accertato che il responsabile del day hospital può scegliere il tipo di alimentazione per il paziente. Da qui la disposizione per cui sarà il dirigente medico responsabile che caso per caso decide che tipo di alimento con la dietista responsabile di ogni presidio. Noi dobbiamo attenerci ai capitolati Consip e ben volentieri abbiamo approfittato di una possibilità fra le pieghe del capitolato: non vogliamo fare alcun risparmio ma anzi stare il più possibile vicini ai pazienti». E così ieri mattina il direttore dell’esecuzione del contratto Anna Piersanti ha diramato una direttiva che spiega che si può derogare al pasto standar previsto nel capitolato e cioè i famosi sacchetti con un panino o pane a fette imbottito, un frutto o succo di frutta, una bottiglietta d'acqua da 500 ml. Su richiesta del dirigente medico del reparto, preventivamente autorizzata dal servizio dietistico dell’ospedale al paziente il personale addetto alla distribuzione potrà consegnare il pasto.
Intanto per stamattina a partire dalle 9 il coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia con gli iscritti, gli eletti, il coordinatore provinciale Marilena Rossi ed il coordinatore regionale Giandonato Morra, si ritroverà davanti all'ospedale di Sant'Omero. L’obiettivo è protestare contro il pranzo al sacco « e per esprimere la propria vicinanza alle persone che, nonostante la sofferenza, devono sottostare a questo ulteriore "scherzo" di una classe politica regionale che sarebbe dovuta andare a casa già dopo il 4 marzo e che invece rimane incollata su una comoda poltrona continuando ad operare scelte che penalizzano la nostra gente. Nello specifico» continua la nota, «chiederemo le immediate dimissioni dell'assessore regionale alla sanità Paolucci e dell'assessore Dino Pepe, espressione proprio del territorio vibratiano in cui ha sede il nosocomio e per il quale, oltre a qualche comunicato, è evidente che niente è stato in grado di fare».
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