Ripristinato il Cas a chi ha cambiato la residenza

24 Gennaio 2018

70 famiglie teramane avevano perso il contributo di autonoma sistemazione La Protezione civile chiarisce che la norma è stata interpretata male 

TERAMO. Ripristinato il contributo di autonoma sistemazione (Cas) per quelle famiglie che essendo state costrette a lasciare la propria abitazione perché resa inagibile dalle scosse di terremoto avevano cambiato residenza, perdendo di conseguenza il contributo pubblico. Adesso – come fa sapere una nota diffusa ieri dal Comune di Teramo – il dipartimento della protezione civile della Regione Abruzzo ha fornito al Centro operativo regionale i «chiarimenti tesi a definire un passaggio normativo che di fatto penalizzava gli aventi diritto al Cas; nello specifico, la questione era relativa alla cessazione della riscossione del contributo per chi avesse cambiato residenza». La vicenda interessa circa 70 famiglie del territorio comunale teramano, ma in ambito regionale sono molte di più e tutte hanno subito una penalizzazione ritenuta ingiusta perché il cambio di residenza è stato motivato dalla necessità di trovare un’altra abitazione temporanea così come per chi è rimasto nello stesso comune.
«Il chiarimento», si legge ancora nella nota, «riconosce che la variazione di residenza resa necessarie dalle condizioni di inagibilità dell'abitazione, al pari della sistemazione presso altre unità abitative, “non può intendersi quale manifestazione della volontà di reperire altra sistemazione avente il carattere della stabilità e pertanto determinare la cessazione del diritto al Cas”, visto che il contributo ha la finalità di fronteggiare il disagio abitativo connesso all'emergenza».
Nella nota viene sottolineata «l’attenzione posta dall'ufficio attività sociali del Comune, che con apposito provvedimento aveva dovuto sospendere la concessione del beneficio per i nuclei che avevano variato la residenza, e che, assumendo un ruolo anche di salvaguardia degli interessi dei cittadini, aveva più volte reiterato alla Protezione Civile richieste di interpretazione del passaggio normativo». In conseguenza del chiarimento fornito dal dipartimento della protezione civile, «i nuclei cautelativamente sospesi nell'ultimo provvedimento di liquidazione in quanto avevano dovuto variare la residenza o dovuto trovare altra sistemazione, verranno reinseriti nel report degli aventi diritto. La medesima interpretazione sancisce che i vari casi saranno poi valutati singolarmente». (red.te.)
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