Rischia di morire in strada: salvata

Torricella, intervento di una dottoressa su una 91enne che si è accasciata per arresto respiratorio vicino al suo ambulatorio
TORRICELLA. Di vite, in vent’anni di lavoro al 118, ne ha salvate tante. Perché in un servizio di emergenza si è sempre in prima linea tra incidenti stradali, infortuni sul lavoro e tanto altro.
Ma nel quotidiano può accadere di tutto. Anche trovarsi a due passi da un’arzilla nonnina di 91 anni caduta a terra mentre andava dal parrucchiere, colpita da una crisi respiratoria probabilmente dovuta ad un problema neurologico e intervenire subito con il kit di emergenza che Paola Angelini, da qualche tempo medico di base a Torricella Sicura, porta sempre con sè. Perchè vent’anni trascorsi in un servizio come il 118 non si cancellano, soprattutto quando bisogna intervenire nell’immediatezza. Come è successo ieri mattina.
Il risultato è che l’anziana sta bene ed è fuori pericolo, anche se a scopo precauzionale è stata ricoverata in ospedale.
Tutto è avvenuto intorno alle 11 nel centro di Torricella, a due passi dal municipio e proprio davanti all’ambulatorio della dottoressa, studio che avrebbe dovuto aprire da lì a poco. Lei era appena arrivata ed era ancora in macchina quando ha sentito le urla delle prime persone radunate intorno all’anziana da poco caduta a terra e incosciente.
Pochi attimi per uscire dall’auto ed intervenire: il medico ha inserito la cannula per aprire le vie aree, ha praticato la respirazione e il massaggio all'anziana nel frattempo diventata già cianotica. Il tempo di rianimarla e l’ha subita stabilizzata per il successivo soccorso avanzato con l'ambulanza del 118, allertato proprio dalla dottoressa Angelini. Quando l’ambulanza è arrivata l’anziana aveva ripreso a respirare autonomamente e anche coscienza. La donna è stata subito trasportata all’ospedale Mazzini e qui, dopo un primo passaggio al pronto soccorso, è stata ricoverata nel reparto di neurologia a scopo precauzionale. E’ stata dichiarata fuori pericolo e una prima diagnosi è stata quella di un problema neurologico. A Torricella, nel frattempo, la mattinata è trascorsa tra le strette di mano e gli abbracci alla dottoressa Angelini che, come fa da qualche tempo a questa parte, ha aperto il suo ambulatorio e iniziato la giornata di visite.
E il salvataggio dell’anziana, inutile dirlo, è stato l’argomento più gettonato del giorno. «Dottore’ se non ci stavi tu chissà che succedeva», le ha detto la paziente che l’aspettava davanti all’ambulatorio e che guardo ha visto l’anziana cadere è stata tra le prime ad intervenire, «la nonnina non respirava più, era diventata scura. Se non ci stava tu poteva morire».
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