Rischio esondazioni Il Comune ripulisce il torrente Concio

1 Novembre 2020

Silvi, via ai lavori per eliminare vegetazione e sterpaglie L’assessore Lella: «Così tutela e salvaguardia del territorio»  

SILVI. Il Comune di Silvi attiva le misure per scongiurare il rischio esondazioni dei torrenti attualmente invasi da sterpaglie e vegetazione varia. Nei prossimi giorni inizieranno i primi lavori di pulitura dell’alveo del torrente Concio completamente invaso dalla vegetazione spontanea che costituisce un ostacolo al normale deflusso delle acque verso la foce.
L’assessore comunale Giampaolo Lella annuncia che l’importo messo a disposizione per tale azione preventiva è di circa 10mila euro e che si partirà appena giungeranno le ultime autorizzazioni considerando che il torrente ricade nel tratto di litorale posto all’interno della regolamentazione dell’area marina protetta Torre del Cerrano. «Questo intervento è una risposta che l’amministrazione comunale offre in tempi brevi a tutela e salvaguardia del territorio» dice l’assessore. Le operazioni di bonifica dovranno rispettare dei canoni finalizzati alla salvaguardia del canale dello sbocco del fiume. Va detto che sulla questione nei giorni scorsi c’erano state alcune proteste sui social con vari cittadini che avevano invitato l’amministrazione comunale a intervenire per evitare danni in seguito bombe d’acqua improvvise ed esondazioni.
Sul problema dei corsi d’acqua nei giorni scorsi era intervenuto anche il segretario del Pd Antonio Di Blasio per chiedere delucidazioni al Comune in merito ai lavori di pulizia degli argini e alvei fluviali. A riguardo aveva fatto notare: «La situazione ci preoccupa particolarmente in quanto le mareggiate e le precipitazioni tipiche stagionali potrebbero produrre ingenti danni, sia idrogeologici che economici, che l’ente ha il dovere di evitare». Allarme per la massiccia presenza di sterpaglie ed arbusti è stata evidenziata anche lungo il corso del torrente Cerrano i cui argini di sostegno in pietra in alcuni punti sono crollati e finiti in acqua costituendo così un possibile punto di sfogo in caso di piena verso le strade adiacenti.
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