Riserva del Borsacchio, avvistati sei lupi

Li ha incontrati un contadino mentre lavorava nei campi. Cerè: «Sono qui perché ci sono i cinghiali»
ROSETO. Nella riserva del Borsacchio oltre ai cinghiali, i ricci e i caprioli, da qualche mese ci sono anche sei lupi. Tanti ne ha avvistati un contadino tre giorni fa, mentre stava lavorando nella sua terra in contrada Volpe, tra Montepagano e Cologna Paese, nei pressi dei calanchi del Gallo, e per lo spavento è salito su un albero. A segnalare la situazione è Maurizio Cerè, presidente delle guardie ambientali, subito contattato dal contadino stesso. «Già nel mese di gennaio segnalai la possibile presenza di lupi, dopo il ritrovamento di quattro pecore e quattro agnelli sgozzati», dice Cerè, «ed ora ne abbiamo la certezza. Ormai sono stabili perché ci sono anche i cinghiali, e i lupi sono i loro unici predatori». Alcuni cittadini sono affascinanti dalla presenza dell’animale, altri sono molto preoccupati, ma Cerè cerca di rassicurare tutti: «Come guardie ambientali interveniamo in ogni ora del giorno, anche di notte. Comunque i lupi sono in riserva, ripeto, per la presenza di cinghiali, e potrebbero andare via e tornare verso la montagna in qualsiasi momento. Qualora si dovesse incontrare un lupo a distanza ravvicinata, l’importante è restare fermi. Se si scappa invece il lupo potrebbe attaccare perché spaventato». L’ecosistema è cambiato negli anni: nel passato le nostre zone erano popolate dai lupi, che poi si sono spostati nelle aree montuose, ma negli ultimi anni sono tornati nelle zone più basse. Lo scorso anno, inoltre, due caprioli furono investiti lungo la strada che, dal quartiere Borsacchio, porta a Cologna Paese. «Ci sono sempre più animali in riserva», conclude Cerè, «per cui invitiamo gli automobilisti a rallentare nelle strade che attraversano la riserva, per il bene di questi animali».
Luca Venanzi
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