Riserva del Borsacchio, Vallarola resta

5 Marzo 2017

ll commissario regionale continuerà a lavorare a costo zero per l’amministrazione rosetana

ROSETO. «Ben venga la revoca del commissariamento della riserva del Borsacchio con la gestione che passa nelle mani del Comune». Parole chiare quelle di Fabio Vallarola, attuale commissario regionale della riserva naturale, che ieri mattina ha incontrato il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo. «Io continuerò a lavorare come ho sempre fatto per far funzionare la riserva al meglio e, nel momento in cui la Regione interverrà dando la competenza al Comune, proseguirò con il mio progetto», dice Vallarola, «non più come commissario ma come appassionato della natura per il bene della mia città. Il sindaco mi ha rinnovato la sua stima dandomi la possibilità di collaborare anche fuori dal commissariamento. Sono contento perché amo la mia città e, a titolo gratuito, continuerò a prodigarmi in tutte le attività finora svolte. Se la riserva del Borsacchio fosse ben gestita saremmo tutti più contenti. L'importante è farla funzionare».

Attività di promozione turistica, formazione, creazione di posti di lavoro, intercettazione di fondi regionali, europei, ministeriali, fondi del settore agricoltura in modo da non perdre nessuna opportunità di finanziamento. «Così si può far funzionare la riserva del Borsacchio senza per forza ricorrere al Pan (piano assetto naturalistico, ndr)», precisa Vallarola. «Quando arriverà, ci saranno regole più chiare, ma ora l'importante è muoversi e sfruttare al meglio la riserva».

Sulla questione sono intervenuti anche il Wwf e gli ambientalisti Marco Borgatti, presidente Fiab Roseto, e Fabio Celommi, presidente del comitato per la riserva del Borsacchio. «Roseto degli Abruzzi e tutta la Regione non meritano il blocco dell'unica area protetta costiera della nostra provincia», si legge in una nota «posta a tutela di uno dei pochi tratti di litorale libero e di una fascia collinare di grande pregio. Il Commissario nominato, Fabio Vallarola, è tuttora in carica e nell'estate del 2016 è riuscito a costo zero a rilanciare la riserva attuando una seria pianificazione e organizzando, in collaborazione con le associazioni ambientaliste Wwf, Legambiente, Italia Nostra, il Comitato per la riserva del Borsacchio e con tutte le vere associazioni della città, una serie di iniziative di grande successo apprezzate da cittadini, turisti e operatori della zona che chiedono a gran voce di continuare anche nel futuro questo lavoro. La riserva del Borsacchio è così tornata a vivere grazie alle persone che l'hanno sempre amata, difesa e promossa. Il commissario è riuscito inoltre a coordinare tutte le realtà costruendo una stagione di successi senza nessun onere per il Comune». C'è quindi la volontà di collaborare da parte del comune di Roseto per far funzionare realmente la riserva, a detta di Vallarola e del sindaco Di Girolamo.

Un altro punto importante è rappresentato dalla pista ciclabile che dovrà passare proprio dentro la riserva. «Nelle norme transitorie dell'art. 69 delle legge 2005 sulla riserva del Borsacchio», dice Borgatti, «è espressamente vietata la costruzione di infrastrutture viarie, almeno fin quando non ci sarà un comitato di gestion che valuterà la compatibilità di certi interventi».( l.v.)

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