Risolti i problemi con l’elettricità Cubo Design decolla e si allarga

Il gruppo Arangiaro sta completando lo show room e programma l’evento inaugurale per aprile Intanto parte l’ampliamento da 10mila metri quadri che porterà subito altre 25 assunzioni
NOTARESCO. La Cubo Design supera i problemi di alimentazione elettrica, entra a regime e si prepara all’evento inaugurale, che dovrebbe tenersi in aprile. All’orizzonte, poi, c’è anche un ampliamento dell’azienda con ulteriori assunzioni. Il grande stabilimento del gruppo Arangiaro che produce cucine, sorto l’anno scorso in località Grasciano di Notaresco, all’uscita della Teramo-mare, è stato fino alla fine del 2019 al centro di un caso paradossale. Era la prima fabbrica 4.0 in provincia, ovvero la prima con impianti produttivi altamente informatizzati, realizzati sfruttando gli incentivi di un piano governativo, “Impresa 4.0” appunto. Ma per mesi quelle linee non hanno potuto funzionare a dovere a causa di continui “buchi” nella rete elettrica. Un problema dovuto alla vetustà della linea che alimentava la zona e alla mancata manutenzione di una cabina da parte di un’azienda privata cliente di Enel.
Quando il Centro, a settembre, ha sollevato il caso, E-distribuzione si è mossa in grande stile per evitare una figuraccia. E il problema è stato risolto. Dice l’imprenditore Antonio Arangiaro: «Ci hanno spostato su Teramo, ovvero su una linea più pulita. È stato importante l’aiuto degli articoli di stampa, vi ringrazio. L’inaugurazione la faremo in aprile, perché c’è il Salone del mobile (a Milano dal 21 al 26, ndr) e verranno dei nostri clienti stranieri. Nel frattempo alla Cubo stiamo completando lo show room, che occuperà un intero piano: 1500 metri quadrati».
L’investimento da 20 milioni che finora ha prodotto 110 posti di lavoro alla Cubo Design non è un punto di arrivo. «Abbiamo acquistato il terreno vicino», dice Arangiaro, «e faremo un ampliamento, trasferendo a Grasciano un altro reparto dallo stabilimento di Casoli di Atri». Sarà uno stabilimento da 10mila metri quadri in cui verranno impiegati in partenza 20-25 dipendenti, a crescere. Il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura è più che soddisfatto: «Non finirò mai di ringraziare la famiglia Arangiaro, grazie ai loro investimenti hanno dato nuova vita a quella zona che a causa dei problemi del Cirsu era l’immondezzaio d’Abruzzo».
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