Rissa ad Ascoli, indagati quattro minorenni

14 Aprile 2021

Abitano tra Sant’Omero e Civitella, a dicembre avrebbero accoltellato un giovane per futili motivi

CIVITELLA DEL TRONTO. Per una rissa scoppiata a dicembre ad Ascoli Piceno, la polizia ha individuato quattro minorenni di origine straniera e residenti in Val Vibrata: sono tutti indagati a piede libero per lesioni personali gravissime.
I 17enni abruzzesi erano coinvolti secondo gli inquirenti in una violenta aggressione a colpi di coltello. Vittima dell’aggressione nata per futili motivi era stato un ragazzo ascolano aggredito alle spalle e ferito al fianco sinistro la sera del 19 dicembre scorso, vicino alla Fontana dei cani, in pieno centro cittadino.
La magistratura ha disposto una serie di perquisizioni che sono state eseguite dagli agenti della squadra mobile di Ascoli nelle abitazioni di due fratelli e altri due amici, tutti nati in Italia da famiglie di origine straniera residenti in Val Vibrata, precisamente tra Sant’Omero e Civitella del Tronto. La polizia, nel corso delle perquisizioni, ha sequestrato i vestiti che indossavano quella sera, corrispondenti alle descrizioni fornite dai testimoni. E a casa dei due fratelli sono stati trovati anche 20 grammi di cocaina e 90 grammi di hashish per cui entrambi sono stati immediatamente collocati in permanenza domiciliare per la flagranza di reato, in attesa del provvedimento della Procura per i minori.
Le indagini, coordinate dalla procura presso il tribunale per i minorenni di Ancona, hanno ricostruito fatti e autori della folle aggressione che poteva costare la vita al giovane marchigiano se i fendenti avessero raggiunto gli organi vitali. Da ricostruire per quale motivo i minorenni fossero in trasferta nonostante le restrizioni imposte dalle misure anti-Covid e quale il motivo che ha scatenato la rissa e da questa l’accoltellamento. Tutte domande a cui i minorenni dovranno dare conto ai magistrati di Ancona.
Alex De Palo
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