Ristoratori offrono un piatto di Virtù ai meno fortunati

30 Aprile 2021

TERAMO. Un piatto di Virtù per i meno fortunati che non possono permetterselo: anche quest’anno l’iniziativa è della famiglia di ristoratori teramani Schillaci, che ha deciso di donare 50 buoni ad...

TERAMO. Un piatto di Virtù per i meno fortunati che non possono permetterselo: anche quest’anno l’iniziativa è della famiglia di ristoratori teramani Schillaci, che ha deciso di donare 50 buoni ad altrettanti residenti del territorio, che domani potranno così ritirare gratuitamente le portate del primo maggio, giorno in cui viene preparato il piatto per eccellenza della cucina teramana. I donatori hanno coinvolto nell'iniziativa il Comune di Teramo, che ha individuato le famiglie beneficiarie.
«È un bel gesto di vicinanza nei confronti di chi vive ai margini della nostra società e di grandissimo valore umano e civile, anche perché proviene da appartenenti a quella categoria di imprenditori che hanno patito più di altri l'attuale drammatica crisi», ha commentato l'assessore al sociale Ilaria De Sanctis, «interpreto questo gesto anche nel ricordo della formidabile generosità di Paolina D'Antonio, madre di Marcello Schillaci, e grandissima benefattrice, di cui ricorre il centenario della nascita».
Ha commentato invece la famiglia di ristoratori Schillaci: «Siamo lieti di questa collaborazione, proposta perché gli uffici conoscono bene a chi devolvere la donazione. Le Virtù non sono importanti solo per il loro valore gastronomico ma anche perché con esse, un tempo, si manifestava una tradizione basata sula condivisione: chi poteva, grazie al famoso rito del pentolino, donava ai meno fortunati».