Ritardi nei rimborsi, sit-in dei dializzati

Domani protesta sotto la Asl, da marzo non vengono pagate le spese per andare in terapia
TERAMO. Domattina alle 9 manifestazione di protesta di dializzati e trapiantati di reni davanti alla sede amministrativa della Asl, in circonvallazione Ragusa.
I malati protestano contro i ritardi nei pagamenti dei rimborsi degli spostamenti verso i reparti di dialisi. Ad organizzare la protesta l’Aned (associazione nazionale emodializzati e trapiantati) che ha come referenti il consigliere nazionale Eleonora Corona e la segretario regionale Valentina Di Romano.
«La Asl di Teramo ha pagato fino a marzo», spiega Corona «si tratta di rimborsi previsti nei Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr): il trasporto in dialisi è equiparato alla dialisi stessa in quanto ci si deve andare per forza in ospedale, sennò si muore. Quello della Asl è un ufficio in cui non risponde nessuno al telefono e se ci si va di persona non danno informazioni. Noi abbiamo chiesto più volte che il pagamento venisse regolamentato, inutilmente». Ad avere diritto al rimborso sono sia i dializzati che i trapiantati di reni, in totale quasi 300 persone in provincia di Teramo. La differenza è che se il trapiantato fa controlli più dilazionati nel tempo, il dializzato va a giorni alterni in ospedale. «Sono spesso anziani e non guidano quindi devono essere accompagnati» precisa Corona, «non pagando con regolarità non si rispetta questo diritto sancito nei Lea. La Asl sta perdendo di vista quelli che sono i diritti socio-sanitari: i pazienti devono essere curati ma anche supportati».
In sostanza il malato ha diritto al rimborso di un quinto del costo della benzina al chilometro percorso fra il domicilio e il reparto dialisi. La Asl prevede trasporto con ambulanza solo per chi ha problemi di deambulazione.«La legge prevede che venga pagato mensilmente ma per contabilità interna la Asl ha deciso di erogarlo trimestralmente e poi nei fatti diventa semestrale», incalza il consigliere nazionale dell’Aned, «noi questa cosa l’abbiamo fatta presente a vari dirigenti, abbiamo chiesto di tener presento le esigenze del dializzato. Altre aziende predisposto pullmini che permettono ai pazienti di essere trasportati. Nei fatti ogni Asl sta erogando le somme in modo diverso, per questo abbiamo sollecitato Alfonso Mascitelli, direttore dell’agenzia sanitaria regionale, a uniformare la situazione». (a.f.)
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