Ritorno al Bonolis, si tratta Il sindaco per ora resta fuori

TERAMO. Molti tifosi biancorossi si chiedono se e quando il Teramo tornerà a giocare nello stadio cittadino, il Bonolis. Sull’argomento la dirigenza del Città di Teramo non rilascia dichiarazioni,...
TERAMO. Molti tifosi biancorossi si chiedono se e quando il Teramo tornerà a giocare nello stadio cittadino, il Bonolis. Sull’argomento la dirigenza del Città di Teramo non rilascia dichiarazioni, mentre il gestore dello stadio Franco Iachini si limita a dire: «Se il Città di Teramo paga il dovuto, non c’è problema». Il sindaco Gianguido D’Alberto, interpellato dal Centro sull’argomento, non svela molto di più e in ogni caso smentisce che sia lui a portare avanti una mediazione tra le parti. «C’è stata un’interlocuzione tra la società e Iachini», dice D’Alberto, «e la questione Bonolis non è affatto chiusa. Io prima di intervenire direttamente devo fare dei passaggi, quindi non posso dire altro».
Sollecitato a dire qualcosa in più in particolare sul prezzo che dovrebbe pagare una società per allenarsi e giocare al Bonolis (120mila euro), D’Alberto risponde: «Nel caso del Città di Teramo non si può parlare di questa cifra perché la società chiederebbe il Bonolis solo per giocare le partite e svolgere gli allenamenti di rifinitura, non per la stagione intera. E poi ora siamo in Promozione, non più in serie C. È vero che Iachini ha tutto il diritto di chiedere una cifra, ma questa dev’essere congrua visto che, lo ripeto ancora una volta, c’è un articolo della convenzione che obbliga il gestore a garantire l’attività della squadra cittadina di riferimento».(d.v.)
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