Ritrovata in un fondaco la lapide del poeta De Micheli

ROSETO. E’ stata ritrovata, nei giorni scorsi a Roseto, la lapide “scomparsa” del poeta dalmata Antonio De Micheli, che visse da esule gli ultimi anni della sua vita in via Piave a Roseto. Grazie...
ROSETO. E’ stata ritrovata, nei giorni scorsi a Roseto, la lapide “scomparsa” del poeta dalmata Antonio De Micheli, che visse da esule gli ultimi anni della sua vita in via Piave a Roseto. Grazie alle ricerche del giornalista giuliese, Walter De Berardinis, con la collaborazione dello storico Mario Giunco, già funzionario del settore cultura del comune di Roseto, è stata riportata alla luce la lapide, che giaceva sotto un fondaco nella stessa casa in cui visse De Micheli insieme all’altro giornalista e scrittore teatino, Donatello D'Orazio. Oggi è custodita da uno dei proprietari dell’immobile, la signora Lidia Panicciari, che si è resa disponibile per il restauro e la ricollocazione originaria del manufatto, in attesa che gli autori della scoperta cercheranno, con l’aiuto di enti privati e pubblici, di restaurare la lapide e ricollocarla nello stesso posto. Sulle biografie ufficiali di De Micheli viene erroneamente citato come luogo del decesso e della residenza Giulianova. Il giornalista Dalmata arrivò a Roseto come esule, dopo i noti fatti della fine della seconda guerra mondiale, in cui ci fu l’esodo forzato degli italiani, per etnia e lingua, dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia, che porto oltre 350.000 persone a lasciare la propria terra natia. (l.v.)

