Riviera sud al buio e pericolosa

Proteste dei turisti: «Manca l’illuminazione e il marciapiede è sconnesso»
ROSETO. Mancanza di luci, marciapiede in molti punti sconnesso e strisce pedonali non in corrispondenza di scivoli per i disabili. È la situazione del lungomare sud di Roseto, in particolare nella zona dal pontile fino ai camping, che non ha avuto negli ultimi 20 anni lo stesso sviluppo dell’area centrale e di quella a nord, nonostante ci siano stabilimenti, un largo marciapiede e ora anche la pista ciclabile. Il problema maggiore è rappresentato dall’assenza di luci, perché i lampioni sul lato ovest non sono sufficienti a illuminare né il marciapiede né la ciclabile.
«Sono tanti anni che vengo qui a Roseto», dice una turista, «e non capisco perché una zona così bella e fresca, data la sua apertura verso il mare, non sia stata mai curata dal Comune. Spesso, con la mia famiglia, vado a passeggiare ma è molto pericoloso perché manca completamente l’illuminazione e anche in bici sulla ciclabile la sera si rischia di andare a sbattere». Su questo argomento l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini è chiaro. «Forse nel progetto si sono dimenticati di inserire l’illuminazione per la pista ciclabile», afferma, «lì deve sicuramente essere modificato qualcosa e magari pensare a nuove luci perché così è decisamente pericoloso». Un po’ d’illuminazione arriva dagli stabilimenti, ma dopo il lido Narcisi e fino all’imbocco della pista ciclabile, la zona è completamente al buio. Oltre la mancanza di lampioni, però, il turista mette in evidenzia anche altre problematiche della zona, per esempio l’inadeguatezza dei passaggi pedonali e l’alta velocità delle auto. «Le strisce finiscono verso il marciapiede», precisa la turista, “senza uno scivolo e dunque il disabile è costretto a percorrere diversi metri nel parcheggio prima di raggiungere il primo scivolo disponibile. Attraversare è poi un’impresa titanica perché qui le auto corrono spesso a folle velocità». Una soluzione potrebbe essere rappresentata dall'installazione di due rallentatori, ma Petrini consiglia una raccolta di firme per questo. «Così sarebbe più efficace», spiega, «lì ci sono questi problemi, ma se residenti e operatori turistici raccogliessero delle firme e le presentassero al Comune, il sindaco poi potrebbe anche valutare con i vigili urbani e vedere se ci sono i presupposti per intervenire». (l.v.)
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