Riviera sud, pini a rischio per la nuova pista ciclabile

Aperto il cantiere dell’opera da 390mila euro, lavori da completare entro giugno Potrebbe essere necessario abbattere le piante: deciderà un esperto
GIULIANOVA. Diventa realtà il “Bike to coast”, il progetto di realizzazione della pista ciclabile giuliese che partirà dal fiume Tordino (col ripristino della vecchia pista spazzata via dall’alluvione del 2011) e proseguirà per il lungomare Spalato fino a riunirsi con il tratto già esistente sul lungomare monumentale. Proprio ieri, infatti, sono iniziate le operazioni per l’allestimento del cantiere, il cui progetto esecutivo era stato approvato dalla giunta l’8 gennaio scorso (mentre l’aggiudicazione provvisoria si era avuta il 6 febbraio). I lavori, finanziati con 390mila euro dalla Regione Abruzzo (il progetto, infatti, prevede la realizzazione di un’unica pista ciclabile sulla fascia costiera abruzzese) e divisi in due lotti, dovrebbero terminare, condizioni climatiche permettendo, entro la metà di giugno.
«Con l’aggiudicazione divenuta definitiva», hanno dichiarato il sindaco Francesco Mastromauro e l’assessore ai lavori pubblici e alla viabilità Nello Di Giacinto, «possiamo finalmente avviare i lavori per il primo lotto riguardante la realizzazione della ciclabile nel tratto compreso tra la fine del lungomare monumentale e l’anfiteatro Flaiano sul lungomare Spalato. In questo segmento la ciclabile correrà parallelamente al marciapiede sul lato est, inglobando gli spazi attualmente adibiti a parcheggio, su una superficie colorata e rialzata, pari a quella del marciapiede, con una larghezza di circa 2,50 metri». Nel realizzare la pista ciclabile ovviamente si metterà mano anche ai marciapiedi, ormai divelti dalle radici degli alberi e, con la consulenza di un esperto forestale, si valuterà se eliminare o no i pini.
Lo stesso tipo di intervento è stato fatto, all’inizio dell’anno in via Treviso, all’Annunziata, al costo di 100mila euro, dove da molto tempo i residenti attendevano la sistemazione della strada e del marciapiede ormai distrutti dalle radici dei pini. Al posto delle piante, l’amministrazione ha deciso di piantumare altre essenze arboree per evitare che, nel tempo, gli stessi effetti distruttivi delle radici dei pini potessero ripresentarsi. Anche sul lungomare Spalato, se l’eliminazione delle piante dovesse risultare l’unica via percorribile, i pini saranno sostituiti con essenze meno invasive. Il secondo lotto dei lavori riguarderà invece il ripristino del tratto di pista ciclabile vicino alla foce del Tordino, che venne spazzata dallo straripamento del fiume nel 2011 e non è stata più utilizzata da allora. «L’ultimazione di ambedue gli interventi», assicurano sindaco e assessore, «è stata fissata, condizioni climatiche permettendo, per metà giugno».
Margherita Totaro
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