Rivolta contro circo e luna park in via Catania e sul lungomare

21 Maggio 2017

GIULIANOVA . Circo e luna park, un binomio che si ripresenta puntualmente con l’arrivo della bella stagione fino a diventare un vero e proprio tormentone per lungo tempo. L’amministrazione comunale,...

GIULIANOVA . Circo e luna park, un binomio che si ripresenta puntualmente con l’arrivo della bella stagione fino a diventare un vero e proprio tormentone per lungo tempo. L’amministrazione comunale, su richiesta degli interessati, avrebbe già individuato le aree che potrebbero ospitare le due strutture, entrambe all'Annunziata.
Il luna park, che avrebbe una ubicazione stabile di circa tre mesi, verrebbe posizionato in via Catania, in quella ampia striscia di terreno tra via Trieste, il lungomare Spalato e via Lepanto chiamata “Il cannocchiale verde”. Negli anni precedenti, dopo non poche polemiche con i residenti, la struttura divertimenti è stata ospitata in un’area di cantiere privata su via Trieste (ex zuccherificio Sadam). Anche nel caso attuale lo spazio sarebbe privato, ma occorrerebbe sempre il benestare del Comune e degli altri enti o uffici preposti ai permessi. Naturalmente, appena si è sparsa la notizia c’è stata da parte di alcuni abitanti una sorta di rivolta per i motivi connessi alla presenza di un luna park in una zona dalle caratteristiche ben precise. Via Catania infatti è una strada con traffico veicolare limitato e dove, giorno e notte, regna una grande pace. Gli abitanti della zona sono rimasti letteralmente interdetti nell’apprendere la notizia: «Sicuramente faremo qualcosa per evitare l’arrivo del luna park nel nostro spazio. Ognuno sa bene cosa significhi avere sotto la propria abitazione un parco gioco altamente rumoroso con tutti gli annessi e connessi ben noti. Il nostro desiderio è trascorrere l’estate 2017 in santa pace. Crediamo di averne il diritto». Altra problematica scaturisce dall’ubicazione del circo equestre (per giugno o luglio). In questo caso l’area individuata sarebbe un parcheggio adiacente al camping Tam Tam, a non molta distanza dal luna park. Anche in questo caso sarebbero piovute le lamentele. Qualche consigliere, interpellato, ha ammesso di non saperne nulla e che comunque, trattandosi di insediamenti che coinvolgono zone importanti della città, l’adozione di qualsiasi misura avrebbe dovuto comportare come minimo un passaggio in maggioranza. Cosa che non si è verificata.
Alfonso Aloisi
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