Rivolta contro il gasdotto Un comitato di cittadini

A Villa Marchetti di Sant’Egidio mobilitazione dei residenti contro gli espropri L’opera ha già superato la valutazione d’impatto ambientale della Regione
SANT’ EGIDIO ALLA VIBRATA. Sul sito del Comune di Sant’Egidio alla Vibrata bisogna sfogliare l’albo pretorio ed arrivare all’ultima pagina per poter conoscere ed estrarre la documentazione sul nuovo gasdotto che attraverserà Villa Marchetti a Sant’Egidio alla Vibrata. Forse sarebbe stato più giusto e più logico renderla visibile nella home page del sito istituzionale dell’ente.
Se non fosse stato per la lettera che il dirigente dell’area tecnica ambiente e territorio del Comune ha inviato direttamente ai proprietari dei terreni interessati all’esproprio, nessuno avrebbe forse saputo nulla e, forse, sarebbero decorsi pure i termini per proporre le osservazioni se non, addirittura, opporsi. Il gasdotto di 75 chilometri “Cellino-Teramo-San Marco secondo tronco” che la Società Gasdotti Italia deve realizzare, incendia la polemica a Sant’Egidio. In particolare sono i residenti a Villa Marchetti a contestare l’opera e, per difendere le loro ragioni, sono pronti a costituirsi in comitato puntando l’indice anche contro l’amministrazione civica (maggioranza ed opposizioni) che alla questione ha risposto con il silenzio. Il gasdotto che interesserà la frazione santegidiese si snoda per circa due chilometri attraverso un percorso che bypassa la vecchia condotta del gas che dovrebbe venire dismessa. I proprietari dei terreni verrebbero espropriati, secondo quanto è dato sapere, per una fascia di rispetto di 12 metri per 12 lungo tutto il tracciato.
«Come mai la Sgi Spa non utilizza la stessa traccia della vecchia condotta del gas in dismissione?», si chiedono gli interessati, «e come mai il Comune di Sant’Egidio alla Vibrata non ha fatto sentire la sua voce?». Planimetria alla mano, si scopre che la vecchia condotta insiste, in parte, su un’area produttiva urbanizzata. E si annuncia battaglia.
L’opera è relativa all’interconnessione della rete di Snam Rete Gas di Sant’Elpidio a Mare con le aree a più alto sviluppo della provincia teramana e il sud delle Marche. Va detto che il progetto ha superato la Via (valutazione d’impatto ambientale) delle Regioni Marche e Abruzzo. Il metanodotto, in Abruzzo, interesserà i comuni di Teramo, Campli, Sant’Omero, Ancarano, Bellante, Civitella del Tronto oltre a Sant’Egidio. Nelle Marche, invece, alcuni comuni dell’Ascolano e del Fermano. Gli interessati dagli espropri per pubblica utilità avranno 30 giorni di tempo dalla data di fine affissione per presentare le osservazioni che saranno valutate dall’autorità espropriante (la Sgi ha ottenuto l’ok dal ministero dello Sviluppo economico). La pubblicazione sull’albo pretorio scadrà domani.
Alex De Palo
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