Robin Hood: «Ci sono assembramenti per le pensioni, le Poste riaprano gli uffici»
Il pagamento scaglionato delle pensioni non evita le file davanti agli uffici postali aperti. A denunciare assembramenti dovuti all’operazione, avviata lunedì con il primo blocco di quelli creati...
Il pagamento scaglionato delle pensioni non evita le file davanti agli uffici postali aperti. A denunciare assembramenti dovuti all’operazione, avviata lunedì con il primo blocco di quelli creati seguendo l’ordine alfabetico, è ‘Robin Hood’. L’associazione di tutela dei consumatori riferisce di numerose segnalazione a lei pervenute di lunghe file davanti agli sportelli. «Queste determinano aggregazioni», fa sapere il presidente Pasquale Di Ferdinando, «e soprattutto per gli anziani è molto difficile sopportare l’attesa in piedi». Al disagio si aggiungono i rischi connessi al contagio da coronavirus, che proprio lo scaglionamento mira a evitare. Per Di Ferdinando il problema è creato dalla chiusura di alcuni uffici periferici. «Riteniamo incomprensibile questa scelta», sottolinea il presidente di ‘Robin Hood’, «che per molti comporta anche la rinuncia al prelievo». A detta dell’associazione, nonostante la chiusura sia stata disposta proprio per evitare assembramenti nelle strutture più piccole, secondo la motivazione attribuita alle Poste, è comunque necessario che gli sportelli diffusi sul territorio tornino in funzione almeno per pensioni e bonus governativi. (g.d.m.)

