Rocca, sgominata centrale dello spaccio

Arrestati moglie, marito e suocera che vendevano eroina e cocaina utilizzando anche dei bambini. Otto denunciati
TERAMO. Un vero e proprio blitz alla Rocca, scattato all’alba di ieri. Trenta carabinieri della compagnia di Giulianova, supportati dai colleghi della compagnia di Chieti Scalo e con unità cinofile dei carabinieri di Chieti hanno circondato il quartiere a Giulianova alta dove vive una comunità rom.
Il blitz di ieri segue a un altro avvenuto a novembre, che fa parte della stessa indagine iniziata nell’agosto scorso dai carabinieri della compagnia di Giulianova, al comando del maggiore Vincenzo Marzo, volta a sgominare una banda dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’epilogo c’è stato ieri con l’arresto di tre persone e la denuncia di altre otto. E’ stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Teramo, su richiesta della Procura, nei confronti di tre indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, del reato di traffico e detenzione, ai fini di spaccio, di stupefacenti. Si tratta di una coppia, Giulia Spinelli di 36 anni e Alfredo Di Rocco di 34, e della madre di lei, Colorinda Bevilacqua di 56.
L’indagine, coordinata dalla Procura e scaturita dall’osservazione di un pregiudicato proveniente dall’entroterra teramano che si andava a rifornire di droga alla Rocca, ha individuato subito individuato un gruppo di persone dello stesso nucleo familiare che alla Rocca avevano attivato un lucroso canale di traffico di sostanze stupefacenti, in particolare eroina e cocaina.
Nel blitz di novembre i carabinieri sequestrarono in uno scantinato alla Rocca più di un chilo di eroina e circa 200 grammi di cocaina, con il conseguente arresto della Bevilacqua. Ma le indagini non si sono fermate: con il coordinamento della Procura intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti e osservazioni hanno delineato l’attività di spaccio, con clienti da tutta la provincia. Sono state raccolte prove sulla cessione di droga a numerosi tossicodipendenti: uno spaccio di circa 750 grammi di cocaina e 400 di eroina, per un valore complessivo di oltre 100mila euro. Sono state raccolte prove anche dell’utilizzo di bambini, che venivano inviati a prendere la droga da vendere da un tombino davanti alle abitazioni in cui era nascosto in quantitativo più grosso.
Nell’operazione “Scacco al Torrione”, nel corso delle perquisizioni effettuate dai carabinieri oltre che a casa degli arrestati anche in quelle di altri pregiudicati della zona, sono state sequestrati quattro veicoli: una Mercedes C 220, una Classe A, una Polo e una Fiat Stilo, tutte prive di copertura assicurativa. Durante il sequestro il proprietario della Classe A ha tentato di impedire ai militari di far caricare il veicolo sul carro attrezzi, brandendo una mazza da baseball. Non riuscendo nell'intento, in un impeto d'ira si è accanito sulla sua stessa auto infrangendone il vetro parabrezza. L’uomo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere. Nei pressi dell'abitazione dei due arrestati, sono stati rinvenuti e sequestrati 120 grammi di hascisc, e circa 20 di eroina e cocaina. A casa di uno degli altri soggetti perquisiti è stata trovata della marijuana: verrà segnalato alla prefettura quale assuntore di stupefacenti.
A margine è stato denunciato anche M.D.R., 21 anni, che ha pubblicato su Facebook il video di una fase del blitz con insulti verso i carabinieri. È stato denunciato per vilipendio, oltraggio e diffamazione aggravata.
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