Rocchio e Partipilo contrari al mutuo per il terzo binario
SILVI. Si accendono a Silvi le polemiche sul mutuo contratto dal Comune per il riutilizzo del terzo binario dove realizzare dei parcheggi, decisione approvata dall’ultimo consiglio comunale. A...
SILVI. Si accendono a Silvi le polemiche sul mutuo contratto dal Comune per il riutilizzo del terzo binario dove realizzare dei parcheggi, decisione approvata dall’ultimo consiglio comunale. A surriscaldare il clima politico sono i consiglieri di minoranza Giovanni Rocchio e Vito Partipilo che in una nota congiunta scrivono: «L'amministrazione Scordella fa l'esatto contrario di quanto aveva promesso in campagna elettorale, indebitando il Comune con un mutuo da un milione di euro. Il sindaco, che aveva sempre accusato, durante la campagna elettorale la precedente amministrazione di mancanza di progettualità fa l'esatto contrario. Ricordiamo che i nuovi parcheggi e strade acquisite mediante la dismissione di Rfi di un tratto di binario nei pressi della stazione ferroviaria, fanno parte di un progetto che iniziò con la delibera di giunta n.168 del 17-06-2016, con la progettazione dell'opera e con lo studio di fattibilità tecnica». Uno studio che nel luglio dello stesso anno il Comune di Silvi trasmise alla direzione di Ancona delle Ferrovie dello Stato per la concessione in locazione dell' area. Nell’aprile 2017 la Federservizi inviò al Comune lo schema del contratto di locazione che fu firmato dal commissario prefettizio. «Lo scorso 29 novembre in consiglio comunale», proseguono Rocchio e Partipilo, «si è concluso l'iter di un progetto che fu perseguito ed avanzato, nella parte più complessa, dall'amministrazione Comignani. Ora nella variazione al bilancio 2018-2010 c’è la contrazione di un mutuo di un milione di euro. Ci domandiamo: perché la nuova amministrazione preferisce ricorrere a un esoso mutuo senza attingere risorse da fondi sovracomunali a cui la precedente amministrazione stava lavorando? Ma la cosa più grave e che non sono stati utilizzati dei soldi già incassati dal Comune per 300mila euro derivanti dalla monetizzazione di standard urbanistici, che avrebbe sicuramente ridotto l'indebitamento dell'ente». ( d.f.)
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