Roghi notturni, cattivi odori a Villa Pozzoni

Il quartiere è spesso avvolto nel fumo di chi brucia sfalci e rifiuti. Inutili segnalazioni al Comune
GIULIANOVA. Sono mesi che i residenti di Villa Pozzoni protestano per i molti fuochi che vengono accesi all’imbrunire, ma nessuna autorità è intervenuta. Il quartiere è spesso assediato dai fumi e i cittadini, costretti a tenere serrate le imposte, sono esasperati non sapendo più a quale santo votarsi. E non si arrestano le ondate di segnalazioni, soprattutto sui social, degli abitanti del popoloso quartiere giuliese, negli ultimi anni oggetto di un considerevole aumento demografico, che si trova spesso invaso dai fumi probabilmente derivanti dalla combustione di scarti di lavorazione agricola, ma non solo, effettuata nelle campagne circostanti.
L'omonima associazione di quartiere ha segnalato alle autorità competenti, Comune in testa, la questione evidenziando non solo i disagi olfattivi, ma anche i pericoli per la salute pubblica, visto che dagli odori percepiti si presuppone che vengano bruciati anche rifiuti. Il Comune, a mezzo lettera, ha risposto a luglio che è sempre vietata la combustione di rifiuti diversi dai resti di manutenzioni di giardini e che, per la bruciatura dei residui vegetali, sono state dettate puntuali disposizioni. Tra cui il divieto assoluto di combustione dei residui di materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco delle attività svolte dalle imprese agricole nel periodo dal 1° giugno al 30 settembre. L'ordinanza dispone che la polizia municipale, nonché gli altri organi di vigilanza, siano incaricati del controllo determinando le sanzioni in caso di inottemperanza. Lo stesso Comune ha invitato i cittadini a segnalare la presenza di roghi alle forze dell’ordine. Cosa che i residenti, in questi mesi, hanno fatto, senza però ottenere risultati. (al. al.)
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