Rogo alla Serplast, chiesto il patteggiamento

Il titolare dell’azienda è accusato di incendio colposo per presunti inadempimenti sulla sicurezza
TERAMO. A febbraio un incendio aveva seriamente danneggiato la sua azienda. Un rogo per il quale Simone D’Egidio, titolare della Serplast di Cellino Attanasio, accusato di incendio colposo, ha chiesto di patteggiare. Una richiesta sulla quale ieri mattina si sarebbe dovuto esprimere il gip Marco Procaccini nel corso dell’udienza preliminare, udienza che è stata però rinviata.
I fatti contestati all’imprenditore risalgono a febbraio 2018 quando all’interno dell’azienda si sviluppò un incendio che interessò un'ampia area del capannone in cui erano stoccati numerosi sacconi contenenti materiale plastico triturato. Al termine delle indagini il pm Bruno Auriemma, titolare del fascicolo, aveva chiesto il rinvio a giudizio del titolare dell’azienda, che successivamente ha chiesto di patteggiare. All’uomo la procura contesta tutta una serie di inadempimenti che sarebbero alla base dell’incendio. In particolare, come si legge nel capo di imputazione, «avendo la ditta suddetta la funzione di trasformare la plastica usata in plastica grezza da riutilizzare, non provvedeva a stoccare correttamente all’interno del capannone materiale plastico granulato contenuto in sacchi, detenendone un quantitativo stimato in circa 120.000 chili, superando di gran lunga il limite consentito».
Nel capo di imputazione la procura contesta all’uomo, in qualità di titolare e legale rappresentante dell’azienda, anche di non aver provveduto a munirsi di idonee misure di sicurezza e prevenzione. «La propagazione dell’incendio avveniva anche in conseguenza di completa mancanza di inizio attività dei lavori», si legge ancora nel capo di imputazione, «quindi anche al fine antincendio, che avrebbe dovuto prevedere la prescritta comunicazione» ai vigili del Fuoco. In particolare secondo l’accusa tutta una serie di misure di sicurezza erano state previste solo dopo l’incendio. Incendio che si era propagato per circa 300 metri quadri all’interno del capannone e che era stato domato solo dopo un intervento di circa sette ore.(a.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

