Rogo alle porte della città, case sgomberate

23 Agosto 2021

In fiamme decine di ettari a Colleminuccio, in azione due Canadair con svariati lanci. Si sospetta il gesto di un piromane

TERAMO. È un altro maxi incendio con alcune case sgomberate a scopo precauzionale, gente terrorizzata, l’odore acre di bruciato che ben presto avvolge tutta la città a fare la cronaca di una nuova giornata di paura alle porte di Teramo.
Succede appena una settimana dopo il grande rogo di Miano ed è ancora l’ombra dei piromani ad allungarsi nei primi verbali. Ma per questo ci vorrà tempo. Un tempo che non c’è davanti alle fiamme che per tutto il pomeriggio e la serata di ieri sono divampate a Colleminuccio, popolosa frazione teramana, tra colonne di fumo altissime e tanti lanci dei due Canadair che per svariate volte sono andati a Giulianova per il rifornimento di acqua.
Le fiamme hanno divorato ettari ed ettari di sterpaglie, zone coltivate, piccoli calanchi. Decine i vigili del fuoco, i volontari della Protezione civile Gran Sasso d’Italia impegnati sul posto dove sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale di Teramo e i carabinieri forestali. Sul posto, insieme ai residenti, anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto che nei giorni scorsi, subito dopo il maxi rogo di Ferragosto, ha lanciato un appello a nome degli enti locali (è presidente regionale dell’Anci) per una diversa distribuzione dei fondi necessari per affrontare emergenze come queste che si ripetono sempre più spesso.
Ieri l’allarme è scattato poco dopo le 16 quando al centralino dei vigili del fuoco sono giunte le prime segnalazioni dei residenti. In poco tempo nella zona sono arrivate le prime squadre e i primi mezzi. È bastato poco per capire le dimensioni, l’avanzare di un fronte sempre più esteso e quindi il pericolo per le tante abitazioni della zona alcune delle quali sono state sgomberate in via precauzionale. In poco tempo l’emergenza si è definita e così è scattata la richiesta di intervento di un mezzo aereo per supportare le tante squadre a terra. Poco tempo e sono iniziati gli interventi dei Canadair con svariati lanci. I mezzi sono rimasti fin quando le condizioni lo hanno consentito, in particolare il buio.
Ma per tutta la serata e buona parte della nottata le fiamme hanno continuato a divorare ettari di terreno con pompieri e volontari della Protezione civile che hanno continuato l’opera di spegnimento per ore.
Ancora una volta potrebbe esserci l’azione di un piromane e per questo sono in corso le indagini dei carabinieri forestali e della polizia municipale.
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